Si è spento il sorriso di Alessandro Fabris, presidente Fidas Breganze. Le esequie il 2 febbraio

Fino all’ultimo, nonostante le sue condizioni si fossero aggravate, si è sperato in una ripresa. Fino all’altro ieri, giovedì 29 gennaio, quando per Alessandro Riccardo Fabris, 47enne di Breganze, non c’è stato purtroppo più nulla da fare. L’arresto cardiaco che lo ha colpito lo scorso 20 gennaio, all’interno dell’azienda per cui lavorava, alla fine si è rivelato fatale. Fabris lascia la moglie Luisa e i due figli Giorgia e Nicolò. Le esequie si terranno lunedì 2 febbraio alle 15 nel Duomo di Breganze.

Fabris, dipendente della ditta “Santo Stefano spa” di Sandrigo, era un volto noto nella sua città, in ragione del suo impegno nel volontariato. Una dedizione che lo aveva condotto, nel marzo 2024, ad assumere l’incarico di presidente del gruppo Fidas di Breganze. “Era una persona che credeva fermamente nel valore del dono e del fare del bene agli altri – è il ricordo del sindaco Alessandro Crivellaro -. Profondeva grandissimo impegno, tempo e passione nel trasmettere il suo entusiasmo alle persone che aveva intorno. Sempre sorridente, si spendeva per la comunità, creando legami. Come Amministrazione, siamo molto vicini alla famiglia che sta vivendo questo tragico momento”.

Un vita votata al prossimo stroncata dal malore che, intorno alle 7 del 29 gennaio, ha colto Fabris mentre si trovava negli spogliatoi del suo posto di lavoro. Nonostante il pronto intervento di due colleghi, e in seguito degli operatori del Suem che lo hanno ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Vicenza con prognosi riservata, la fiducia in un lieto fine si è affievolita sempre di più. Sino al tragico epilogo.

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