Ultimo saluto separato per i coniugi trovati morti in casa in via Stadio

Si è svolto venerdì mattina, 11 settembre, nella chiesa parrocchiale di Fara Vicentino il funerale di Gianna Cunico, la donna di 66 anni trovata morta col marito Lanfranco Simonato in casa il 13 agosto scorso in via Stadio. Ultimo saluto separato, quindi per i due coniugi: il marito 71enne era stato sepolto, senza un vero e proprio funerale, giovedì 10 settembre alla presenza della figlia Federica.
“Ha amato intensamente la famiglia, ha aiutato generosamente molti, ha sofferto nella speranza, ora vive con Dio in cui sempre ha fermamente creduto” era scritto invece nel necrologio di Gianna Cunico, ricordata dalle sorelle e, anche in questo caso, dalla figlia 45enne che aveva lasciato la casa dei genitori nel maggio scorso per trasferirsi nel veneziano.
L’autopsia e il giallo della morte
L’autopsia intanto non ha risolto i dubbi sulle cause della morte di marito e moglie, che facevano una vita molto riservata e staccata anche dai parenti di lui che vivevano nelle case vicine. Nei giorni caldissimi che hanno anticipato Ferragosto, la coppia era stata trovata senza vita in stanze diverse della casa e in stato avanzato di decomposizione: lui riverso sulla vasca da bagno, lei poco lontano dall’ingresso. L’autopsia disposta dalla Procura ha accertato solo che non si è trattato di una morte violenta, mentre è certo che l’ultimo contatto con il mondo esterno da parte di Cunico e Simonato risale sei giorni prima del ritrovamento, quando uno dei due ha risposto a una telefonata.
Coniugi morti: l’isolamento, le fratture nelle relazioni e un’autopsia per trovare risposte
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