Ipsia Garbin, gli studenti si dissociano dagli autori della bravata. Sospensioni in arrivo

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La bravata del lancio di sedie in classe, ripresa e pubblicata sul web, costerà caro al quintetto di studenti di terza dell’Ipsia Garbin di Thiene. In arrivo una sospensione di almeno 15 giorni per i cinque protagonisti, alcuni autori del gesto finito nell’occhio del ciclone, altri novelli videomaker e non la passeranno liscia nemmeno i compagni che nel dietro le quinte applaudivano e, quindi, indirettamente, si sono resi complici di una goliardata finita male. E mal… digerita dagli altri alunni dell’istituto professionale, visto che il comitato studentesco, dopo un incontro con la preside reggente Marino Maino, ha espresso il proprio disappunto e si è dissociato dal comportamento dei coetanei.

Una presa di posizione decisa, da parte in pratica di 654 dei 659 allievi attuali della scuola superiore, che sfocerà nei prossimi giorni in un testo redatto dai rappresentanti d’istituto, “offesi” dall’immagine negativa arrecata al complesso del corpo studenti dagli spavaldi coetanei, tutti adolescenti. “I ragazzi di Thiene – spiega la preside – mi hanno chiesto la convocazione d’urgenza del comitato per dire che non condividono la sciocchezza commessa dai compagni e dissociarsi dal gesto”. Nello stesso giorno, per ironia della sorte, proprio l’Ipsia Garbin fu premiato al concorso “Welcome To Automation”. Un classico quanto beffardo “dalle stelle alle stalle” mediatico in poche ore.

Intanto, dopo le indagini interne, si è passati alle “fasi di giudizio” secondo il protocollo previsto. Dopo i colloqui avvenuti con i cinque rei – tutti maschi – accompagnati dai genitori, si è svolto il consiglio di classe alla presenza delle componenti rappresentate (insegnati, alunni e appunto genitori). I contenuti della riunione non possono esser resi noti nei dettagli ma è qui dove sono state elaborate le proposte di sanzioni che il consiglio, stavolta d’istituto, dovrà decidere se attuare o meno e rendere esecutive.

Si andrà da un minimo di 15 giorni di sospensione dalle lezioni a un massimo non predefinito (la misura estrema consisterebbe nell’espulsione). In base alle diverse responsabilità la pena sarà comminata in proporzione. Ai tre “campioni olimpici” nel lancio della carega si aggiungono, però, altri due componenti della classe colpevoli di non aver avvisato il personale ausiliario o docente di sorveglianza. “Esatto. Abbiamo individuato – prosegue la preside, dirigente fresca di nomina al Liceo Corradini sempre a Thiene – non solo chi lancia, chi filma e chi pubblica ma anche chi applaudiva o era solo presente. Riteniamo scorretto e, quindi, meritevole di una punizione, anche un comportamento omertoso, visto che ogni anno i ragazzi partecipano a vari progetti di cittadinanza attiva”.

Violate le norme di sicurezza, di regolamento interno, più i danni in termini d’immagine, con l’aggravante di un’età (oltre i 16 anni) in cui appare inevitabile prendersi le responsabilità dei propri atti. Una bambinata commessa durante una semplice ricreazione nel trambusto generale, movimentata oltre il lecito, e incautamente tramandata a posteri social per eccesso di baldanza. Non ci sarà ancora molto da attendere per conoscere l’entità delle sospensioni, il consiglio d’istituto sarà infatti convocato a breve: “Sto attendendo la redazione dei vari verbali – assicura la professoressa Maino -, tra la fine della prossima settimana o i primi di aprile ci riuniremo”.

Va infine detto e scritto che gli autori del fattaccio caduto sotto i riflettori e i clamori del web e, inevitabilmente, dei media locali, hanno ammesso le loro colpe, scusandosi nel corso delle cosiddette audizioni a difesa. Al pentimento a parole dovrà ora corrispondere l’equa sanzione. “Rispetto al passato, comunque, va ricordato – conclude la preside – che nell’anno scolastico in corso le sospensioni comminate sono in netto calo, peccato per questo episodio che rimane in ogni caso un fatto isolato”.

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