Pennelli e colori: la buona scuola alle “Ferrarin” è un affare comunitario

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Teli per terra, secchi, colori, pennelli e via: la pittura delle pareti diventa un affare di comunità, scolastica in questo caso, perché vede all’opera genitori, alunni e insegnanti. E’ quello che sta accadendo nei fin settimana nella scuola secondaria di primo grado Ferrarin dell’Istituto Comprensivo di Thiene.

Il primo appuntamento è stato lo scorso 24 novembre: almeno una ventina di genitori più un gruppo di alunni e docenti si sono reinventati inbianchini e hanno dato il via a quello che è stato definito un vero e proprio “progetto di riqualificazione” di alcune aule, che consentirà di ampliare l’offerta formativa con didattiche innovative.

Il Consiglio di Istituto, coinvolto dai docenti nel progetto, ha aderito con entusiasmo all’idea: Lelio Contin, che ne è il presidente, ha raccolto in breve tempo, grazie all’aiuto dei rappresentanti di classe, un buon numero di genitori disponibili per una giornata di “pittura scolastica”, allargando l’invito anche ai figli; la risposta è stata immediata e tangibile: ognuno con il proprio pennello ha dato una “tinta di civica appartenenza” alla scuola, che ora ancora ancora con più orgoglio potranno definire “nostra”.

La collaborazione fattiva tra genitori e istituzione scolastica era iniziata ancora a luglio 2017, quando, grazie all’interessamento del Comitato Genitori, alcuni volonterosi papà avevano tinteggiato le pareti della palestra della sede Ferrarin, dimostrando un particolare interesse per la scuola pubblica.

“Non si può che apprezzare la disponibilità e l’impegno dei molti genitori che, anche in questa occasione, hanno dato un esempio di un profondo senso civico spendendo il loro tempo per migliorare gli ambienti scolastici dove i loro figli crescono” spiega un’insegnante.

“Dietro ai pennelli e ai barattoli di colore – sottolinea il dirigente Francesco Crivellaro – dietro ai detersivi e alle spugnette con cui pulire ambienti, tavoli e sedie non c’è solo l’idea di rendere più belli e idonei alcuni spazi non più usati per farli diventare laboratori, nel profondo c’è l’idea di circondarsi di un’altra bellezza, quella che nasce dall’apertura, dal dialogo, dai progetti condivisi, dalla collaborazione, dal reciproco rispetto, dal riconoscersi in una comune idea di scuola educante. Per tutti. E’ bello che da un progetto scolastico possa nascere un’occasione per condividere una giornata tra genitori, alunni e docenti, consapevoli di essere realizzatori del bene comune, di una buona scuola, trasmettendo a queste nuove generazioni il senso di appartenenza alla propria realtà sociale e un sano piacere di costruire insieme il futuro”.

A ringraziare gentori, ragazzi, docenti e collaboratori scolastici della Ferrarin è stato non solo il dirigente scolastico ma anche l’assessore comunale ai lavori pubblici e all’edilizia scolastica Andrea Zorzan.

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