Tintess, incontro a Venezia. Bloccato il rilascio dell’autorizzazione ambientale

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La sede della Tintess in zona industriale a Thiene

Vertice a Venezia questa settimana per il Comune di Thiene sulla questionedegli odori nauseabondi emessi dalla Tintess in zona industriale. Mercoledì si è riunita infatti la Conferenza Regionale dei Servizi e la riunione è stata definita “una tappa importante” dal sindaco di Thiene Giovanni Casarotto. La Conferenza era stata chiesta dal Comune di Thiene per fare il punto della situazione e poter rappresentare le criticità ancora esistenti, allo stato attuale, in città. Nel corso della riunione i diversi soggetti presenti, fra cui la Regione e l’Arpav, hanno messo sul piatto il lavoro svolto da ciascun negli ultimi mesi.

“Per il momento – spiega il sindaco – l’approvazione del collaudo e il rilascio definitivo alla Tintess dell’Aia, ossia l’Autorizzazione Integrata Ambientale, slitta in avanti, fino a quando non ci saranno le condizioni per giungere a quella firma”. “Siamo tutti consapevoli che l’impatto zero non esiste – spiega il primo cittadino thienese – ma se ci sono margini per ridurre il disagio la conferenza li vuole esplorare e imporre. Saranno anche verificati i registri di scarico, per capire codici e quantità trattate in fase di collaudo. E se l’impianto non avrà lavorato a regime sarà l’autorizzazione finale ad adeguarsi ai livelli gestiti per porsi dalla parte della massima tutela”.

Casarotto era a Venezia con l‘assessore all’ecologia Andrea Zorzan. “La nostra posizione l’abbiamo sempre espressa con forza – dichiara l’assessore – sin dal voto contrario che diedi in rappresentanza dell’amministrazione comunale in sede di approvazione del progetto che ampliava la gamma dei codici e quantità trattabili, ancora nel 2014. Come Comune abbiamo gestito la vicenda questi anni con serietà – prosegue l’assessore – rimanendo con l’occhio e il naso puntato sul tema, senza perdere la testa e basandoci sempre su dati oggettivi sempre ricercati, ben sapendo che la serietà e il confronto franco tra Cittadini, enti e ditta erano le uniche vere armi”.

“Abbiamo sempre detto alla città – ci tiene a precisare Zorzan – che il collaudo non era solo un atto formale, un progetto già stampato, ma la conclusione di un iter lungo e complesso e che sarebbe arrivato solo se gli enti preposti al controllo fossero stati nelle condizioni tecniche per rilasciarlo. Ieri abbiamo capito che quel momento non è ancora arrivato. In sede di conferenza abbiamo portato la posizione del Comune, consapevoli che gli sforzi della ditta sono stati molti e impegnativi e che sarebbe ingiusto dire che non è percepibile un miglioramento rispetto ad anni fa, anche se in molti lo dimenticano o ne hanno scarsa memoria”.

“Abbiamo risolto il problema degli odorigeni? – conclude Zorzan – Sembra ancora di no: esistono episodi di disagio, percepibili e fastidiosi, e da ieri non è solo una sensazione, ma un dato di fatto confermato dalla ricerca condotta e voluta ad ottobre scorso dalla stessa conferenza. Mi riferisco alla campagna di monitoraggio svoltasi attraverso le cosiddette ‘sentinelle’ dal 12 febbraio al 13 maggio di quest’anno, che ha confermato che il disagio c’è e deve essere ulteriormente abbattuto. Esprimo pertanto piena soddisfazione: ai cittadini abbiamo sempre detto che eravamo fermi nel voler garantire il massimo dell’impegno possibile non improvvisandoci, ma percorrendo le vie serie e corrette. Questo metodo ieri ha pagato. Invito i cittadini a rinnovarci la fiducia perché stiamo lavorando per il bene comune con i giusti mezzi per limitare al massimo il problema”.

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