Coppia in difficoltà tra le malghe. Il soccorso alpino raggiunge due coniugi in jeep

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Un'immagine di un recente intervento di una squadra del soccorso alpino del Cnsas

Anche la squadra del soccorso alpino dislocata sul territorio di Recoaro-Valdagno è stata chiamata ad un intervento nel corso del week end di Ferragosto, in cui sul versante recoarese delle Piccole Dolomiti fino alla tardo pomeriggio di domenica non si erano registrati interventi di particolare gravità o difficoltà per gli specialisti del soccorso in montagna.

Tutto era addirittura “filato liscio” fino alle 17.30 di ieri, 16 agosto, quando un segnale di allerta è stato lanciato nei pressi di Malga Rova, che rientra nel territorio vicentino in capo alla cittadina termale, seppur in quota.

A dichiararsi in difficoltà e richiedere il pronto intervento nella zona di montagna indicata via telefono è stata una coppia di adulti vicentini, originari del capoluogo di provincia, impossibilitati a rientrare autonomamente a causa di un malore occorso a un uomo di ritorno da un’escursione tra le malghe della zona. A chiedere aiuto è stata la moglie, preoccupata che il malessere accusato dal compagno potesse peggiorare e mettere a repentaglio seriamente la sua salute.

Il 60enne in difficoltà è stato così rintracciato a un’altitudine di poco più di 1.000 metri dall’equipaggio composto dai volontari soccorritori, quest’ultimi saltati a bordo del fuoristrada in dotazione al team per salire fino a dove la via sterrata lo consentiva, seguiti da un mezzo di soccorso partito dall’ospedale di Valdagno. Lasciato indietro, in attesa del loro rientro, considerato che un ultimo tratto di strada non era affatto adatto per l’autoambulanza del Suem 118.

Seguendo le indicazioni fornite dalla donna in contatto telefonico, i membri del soccorso alpino hanno completato la salita per circa mezzo chilometro, fino a imbattersi nella coppia bisognosa di aiuto come da coordinate, per poi caricarla a bordo del veicolo in dotazione. Il vicentino sulla sessantina, che salvo complicazioni successive al ricovero dovrebbe aver modo di uscirne in discrete condizioni di salute, è stato trasportato poi all’ospedale San Lorenzo, dove è stato posto in osservazione.