All’aeroporto di Venezia si arriverà in treno: inaugurato il cantiere della bretella ferroviaria

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“Si apre oggi un nuovo rinascimento per il nostro territorio: grazie a quest’opera il Veneto sarà la prima Regione d’Italia ad avere un aeroporto con una stazione passante dove ogni giorno transiteranno 18 treni a lunga percorrenza e 43 regionali per un totale di 61 convogli, uno ogni 15 minuti. Un’infrastruttura funzionale ai Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026″.

Lo ha detto oggi il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, dando il via al cantiere di un’opera di cui si parla da vent’anni, ossia il nuovo collegamento ferroviario con l’Aeroporto Marco Polo di Venezia: era il novembre 2022 quando il Gruppo FS ha aggiudicato i lavori al raggruppamento di imprese che vede come capofila Rizzani De Eccher e mandanti Manelli Impresa e Sacaim.

La bretella ferroviaria
Il nuovo collegamento potrà essere utilizzato sia dai treni regionali che dai treni a lunga percorrenza, favorendo l’intermodalità tra il trasporto ferroviario e aereo e si inserisce nelle azioni previste dal piano industriale del Gruppo FS Italiane per il potenziamento dei collegamenti ferroviari con i principali aeroporti del Paese.
La bretella ferroviaria, spiega Zaia, “sarà di fondamentale importanza per migliorare l’accessibilità aeroportuale in occasione delle Olimpiadi: turisti e visitatori potranno salire in treno a Venezia e arrivare direttamente a Calalzo di Cadore, in provincia di Belluno, per una intermodalità completa, aria, ferro, gomma, acqua. Grazie a quest’opera, che ha visto la collaborazione tra enti a diversi livelli istituzionali, proseguiremo il percorso che proietta il Veneto in una dimensione transeuropea in grado di dialogare con reti sempre più integrate”.

Alla cerimonia di posa della prima pietra della nuova bretella ferroviaria che collegherà la linea Venezia-Trieste con l’Aeroporto “Marco Polo” di Venezia erano presenti il Vicepresidente del Consiglio dei ministri e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini; il Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro; il Prefetto vicario di Venezia, Piera Bumma; l’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane, Luigi Ferraris; il Commissario Straordinario di Governo e Vicedirettore Generale Operation RFI, Vincenzo Macello; l’Amministratore Delegato e Direttore Generale RFI, Gianpiero Strisciuglio il Presidente di ENAC, Pier Luigi Di Palma; il Presidente del Gruppo SAVE, Enrico Marchi; l’Amministratore Delegato di Rizzani de Eccher, Giovanni Cerchiarini.

L’opera
Il nuovo collegamento ferroviario, che si svilupperà per una lunghezza complessiva di 8 chilometri, 3,4 dei quali in galleria, partirà dalla linea Venezia-Trieste, affiancherà la bretella autostradale per l’aeroporto e, in galleria, arriverà al “Marco Polo”, dove sarà realizzata la stazione passante “Venezia-Aeroporto”, interrata, a meno 11 metri di profondità, e a due binari. In uscita dalla stazione un binario singolo si ricongiungerà al tratto in superficie. La conclusione dei lavori è prevista per dicembre 2025 quale intervento ferroviario funzionale ai Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026.

La questione pista da bob
“Faccio e faremo di tutto perché nessuno scippi ciò che Cortina ha conquistato. Il bob deve restare al nella perla delle Dolomiti” ha detto Salvini intervenendo all’inaugurazione dei lavori. La pista da bob a Cortina, infatti è al centro del dibattito degli ultimi mesi, per il rischio di non concludere l’opera nei tempi previsti. “Riusciremo ad avere tutto per le Olimpiadi 2026, rispettando tempi e budget, senza spese multimilionarie”, ha aggiunto il vicepresidente del Consiglio dei Ministri in riferimento alla questione relativa alla pista per bob, slittino e skeleton. La decisione definitiva dovrebbe arrivare entro il mese di gennaio.

Il ruolo di Save e Finint nelle infrastrutture venete
“L’Italia è una prateria per i fondi infrastrutturali stranieri ma noi crediamo che ci debba essere una presenza italiana più forte in questo mondo. Per questo abbiamo creato Finint Infrastrutture Sgr. Ora stiamo lavorando alla creazione di un fondo all’interno del quale potrebbe essere coinvolta anche Save» lo ha detto, a margine della posa della prima pietra della bretella ferroviaria, A dirlo, a margine dell’evento di posa della prima pietra della bretella ferroviaria, il presidente di Save e del gruppo Finint Enrico Marchi.