Campo Marzo, pattuglia di militari accerchiata: interviene la polizia

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L'area verde di Campo Marzo a Vicenza

Circondati e aggrediti mentre tentavano di controllare uno straniero che beveva alcol su una panchina. Ieri pomeriggio intorno alle 15 una pattuglia di militari lagunari, impegnati a Vicenza nell’operazione “Strade sicure”, ha notato in Campo Marzo a Vicenza un nordafricano che beveva alcolici da una bottiglia di vetro su una panchina, nonostante il divieto di polizia urbana. I militari hanno deciso di controllargli i documenti, ma quando si sono avvicinati lo straniero si è messo a urlare.

Mentre provavano a calmarlo, dai quattro angoli del parco pubblico di fronte alla stazione sono arrivati una decina di altri stranieri, che in modo minaccioso hanno circondato la pattuglia. Uno dei due lagunari è stato morso (sarebbe stato poi medicato all’ospedale San Bortolo). La pattuglia ha estratto i manganelli e chiamato la polizia: l’uso della forza pubblica non è stato necessario, il gruppo di stranieri nel vedere sopraggiungere una volante a sirene spiegate si è dileguato, in un fuggi fuggi generale.

In queste ore in questura si stanno analizzando le immagini delle telecamere della rete di videosorveglianza, per risalire all’identità del gruppo di autori dell’agguato.

Sulla vicenda va all’attacco Alex Cioni, del comitato “Prima Noi”. “Queste sono zone che vanno bonificate forzatamente, non è sufficiente presidiarle – accusa Cioni – Le forze dell’ordine e i militari fanno quel che possono, ma come avevamo previsto in tempi non sospetti, le ronde e i blitz non risolvono la situazione perché coloro che bivaccano in queste aree continueranno a farlo, almeno fino a quando le autorità statali non si decideranno di sviluppare i centri di identificazione ed espulsione (Cie) dove rinchiudere i clandestini in attesa di espellerli definitivamente dal territorio nazionale”.

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