Conto alla rovescia per il nuovo asilo nido di via Turra: 120 posti da settembre

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Una nuova chiocciola immersa nel verde è pronta ad accogliere 120 bambini da zero a tre anni che frequenteranno il nuovo asilo in via Turra a VicenzaSono ormai alle battute finali i lavori della nuova struttura innovativa che da settembre ospiterà i piccoli, ampliando l’offerta educativa cittadina e puntando su un forte legame tra spazi didattici e natura.
Per verificare lo stato di avanzamento dei lavori
sono andati in sopralluogo questa mattina il sindaco Giacomo Possamai e gli assessori ai Lavori pubblici Cristiano Spiller e all’Istruzione e all’edilizia scolastica Giovanni Selmo.

I lavori non sono ancora conclusi del tutto ma già adesso si nota subito quanto questo nuovo edificio sia bello e completamente a misura di bambino – ha affermato il sindaco Giacomo Possamai Siamo sicuri che le famiglie e il personale che lavorerà qui sapranno apprezzare questa nuova struttura, frutto dell’impegno degli uffici tecnici, dai lavori pubblici all’istruzione, e dell’impresa: ringrazio tutti per l’impegno profuso per raggiungere questo obiettivo. Possiamo inoltre annunciare che un altro obiettivo sarà conquistato: il nido Turra raggiungerà la capienza massima, tutte le richieste verranno quindi accolte. Come amministrazione abbiamo puntato fin da subito nell’aumento dei posti negli asili nido comunali e nella riduzione delle rette: una doppia strategia che ha incentivato più famiglie a iscrivere i bambini nelle strutture comunali e che ad oggi risulta vincente.

Nel quartiere, questa struttura si inserisce in un’offerta che andrà dal nido alla scuola dell’infanzia fino a quella primaria. Ci sarà una sorta di cittadella degli studi completamente integrata: sono stati mantenuti gli attraversamenti pedonali e siamo al lavoro per dare vita ad un nuovo parco pubblico nell’area di via Mollino adiacente all’asilo”. “Le iscrizioni al nuovo asilo nido Turra sono quasi al completo – ha ribadito l’assessore all’istruzione e all’edilizia scolastica Giovanni SelmoE’ un segnale dell’interesse delle famiglie per questa nuova struttura, che proporrà delle modalità educative innovative e a misura di bambino. Anche i nuovi arredi, che completeranno l’edificio, sono pensati per adattarsi agli spazi e alle esigenze pedagogiche: saranno infatti modulabili e flessibili in modo tale da poter essere spostati facilmente”.

L’intervento è sostenuto da un investimento di 2.970.000 euro, di cui 2.400.000 euro dal Pnrr e 570.000 euro dall’amministrazione comunale.
“Il cantiere si avvia ormai alla conclusione: la maggior parte dei lavori verrà terminata entro il 30 giugno e resteranno poi degli interventi di minima che saranno completati entro l’avvio dell’anno educativo. L’edificio, completamente coibentato e dotato di un sistema di ricambio dell’aria, sarà all’avanguardia sul fronte dell’efficientamento energetico e del comfort abitativo; sarà provvisto anche di un impianto di climatizzazione alimentato dai pannelli fotovoltaici installati sul tetto. La struttura, tutta su un livello e priva di barriere architettoniche, è caratterizzata da ampie vetrate che garantiranno una grande luminosità e permeabilità visiva tra interno ed esterno dell’edificio. L’accesso al nido avverrà da un percorso pedonale protetto che metterà in comunicazione via Vigna e via Mollino”, ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici 
Cristiano Spiller

Il nuovo asilo nido
L’area totale del lotto, compresa la strada di accesso da via Carlo Mollino, è pari a 4.690 metri quadrati, di cui 1.305 metri quadrati riguardano l’edificio. L’area verde che verrà adibita a parco per i bambini è di circa 2.444 metri quadrati mentre i restanti 941 metri quadrati riguardano le pavimentazioni esterne.
Attenzione è stata data all’inclusività, per permettere agli utenti di usufruire degli spazi sia esterni che interni, nonché al risparmio energetico, dotando l’immobile delle più aggiornate tecnologie in materia. È previsto un sistema di climatizzazione estiva e invernale con pompa di calore che sfrutterà le energie rinnovabili del campo fotovoltaico posto nella copertura. Ci sarà anche un sistema di riscaldamento radiante a pavimento. L’immobile sarà dotato di ventilazione meccanica con recuperatori di calore ad altissima efficienza. Gli impianti elettrici e meccanici sono progettati in modo da consentire il funzionamento autonomo delle due aree educative in cui si divide l’edificio, a seconda della necessità organizzative del servizio.

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