Donne e lavoro, un capitale umano che si perde: i consigli di Michela Colasante

Nella quarta puntata di “Libera – senza pregiudizi, al passo con il cambiamento” è stata ospite di Martina Polelli a Radio Eco Vicentino la formatrice e consulente aziendale Michela Colasante per parlare di pari opportunità, equilibrio di genere e benessere nei luoghi di lavoro. Che cosa si intende con parità di genere in azienda? Cosa si può fare per portare un cambiamento? Nel suo intervento, reso possibile grazie a Siggi Group, Colasante ha fatto chiarezza su temi come l’inclusione, il linguaggio e il benessere aziendale, intesi non come concetti astratti, ma come modo di lavorare, di relazionarsi e di crescere insieme.
Raccontando la sua esperienza, Michela ha spiegato come nei luoghi di lavoro non vada sempre tutto bene, ci siano momenti in cui soprattutto le donne non si sentono all’altezza e vivano l’ambiente con poca serenità. Sempre più le aziende si stanno interrogando su come stanno i loro dipendenti, non solo per un tema di equità e di giustizia sociale ma anche per una questione di attrattività, consapevoli che per mantenere le persone devono riuscire a misurare anche il loro benessere. E’ proprio qui che la professionista si inserisce con le sue competenze per aiutare le aziende a portare un cambiamento positivo.
Ascolta “Parità in azienda con Michela Colasante, formatrice e consulente” su Spreaker.
La formatrice ha raccontato un pezzetto della sua esperienza lavorativa passata per far capire cosa l’ha davvero spinta a scegliere di intraprendere la sua nuova professione e dare un significato alle proprie energie e ai propri studi. “Dopo aver lavorato molti anni come dipendente in ambito commerciale viaggiando molto, facendo esperienze anche in contesti tecnici e molto maschili, ho deciso di mettermi in gioco per portare avanti le mie competenze e idee all’interno delle aziende; ma non solo: sentivo su di me qualche pregiudizio e discriminazione da donna e madre. Mi sono perciò resa conto che il cambiamento nasce sempre da un momento di consapevolezza”.
L’ospite si è poi soffermata su alcuni dati legati alla parità di genere: l’Italia è agli ultimi posti in Europa per tasso di occupazione femminile, solo il 53% delle donne italiane lavora (poco più di una donna su due), esiste un gap occupazionale del 18% tra uomini e donne. Inoltre ci ricorda che le donne amministratrici delegate in Italia sono il 5%, le dirigenti il 17% e le manager poco più del 30%, perciò non è solo un tema di competenze. Alcuni dati di AlmaLaurea, poi, dicono che ci sono più donne laureate e anche con voti più alti, ma questo capitale umano si perde quindi non è detto poi che queste conoscenze vengano trasferite e creino davvero opportunità nel mondo del lavoro. Inoltre una donna su cinque lascia il lavoro dopo il primo figlio e il 75% del carico domestico e assistenziale pesa su di loro. Il part time viene richiesto in media nazionale dal 43% delle donne oppure lasciano il lavoro nel momento in cui subentrano compiti di cura in famiglia.
Un’ultima analisi l’ha fatta sulla percezione di inadeguatezza delle donne per certi ruoli e il fatto che tendono a sentirsi “mai abbastanza” e a minimizzare le proprie competenze.
Una situazione complessa, quella che ci ha raccontato Michela Colasante e sulla quale ha stilato un vademecum con cinque spunti per costruire la parità in azienda, ossia consigli pratici per il cambiamento:
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