La conferenza dei servizi ha deciso: bocciato il progetto Silva a Montecchio Precalcino

Ascolta l'audio
...caricamento in corso...
La soddisfazione del Comitato Tuteliamo la Salute, dopo la notizia della bocciatura del progetto Silva

E’ stato bocciato questa mattina in Provincia di Vicenza il progetto della ditta Silva srl, che a Montecchio Precalcino in via Terraglioni, nella delicata area ex Safond, voleva realizzare una piattaforma multifunzionale per il trattamento di sabbie di fonderia (per farne materia prima seconda) e di sterilizzazione dei rifiuti ospedalieri. A pesare sulla decisione della Conferenza dei Servizi, sulla decisione dei 13 enti chiamati ad esprimersi, sarebbe stata la bocciatura dell’Ulss 7 Pedemontana che ha dichiarato il progetto non compatibile con l’area.

“Non vi sono gli elementi per procedere all’approvazione del progetto”: queste le parole con cui la richiesta è stata respinta. A pesare, spiega la Provincia in una nota stampa, i pareri negativi del Comune di Montecchio Precalcino, dell’Ulss 7 Pedemontana e dell’Autorità di Bacino distrettuale delle Alpi Orientali. Gli ultimi due, in particolare, erano stati sollecitati dalla Provincia proprio alla luce del procedimento regionale relativo all’individuazione delle aree di salvaguardia delle acque.

La Ulss 7 ha espresso parere negativo richiamando la tipologia del progetto rispetto al contesto, con la necessità quindi di tutelare la salute pubblica e la falda idrica sottostante. Supportato dalle valutazioni sanitarie dell’azienda sanitaria, il Comune di Montecchio Precalcino ha confermato la propria ferma opposizione. La Provincia, aggiornando i presenti sulla procedura relativa alle aree di salvaguardia, ha evidenziato la non opportunità di assentire a varianti urbanistiche in aree potenzialmente soggette a futuri vincoli di tutela.
La seduta si è sciolta alle 10,30 dopo aver preso atto dei pareri negativi. Ora la procedura
autorizzativa si chiuderà con il provvedimento della Provincia, che non potrà che prendere atto della decisione di questa mattina.
“Questa decisione  – commenta il presidente della Provincia Andrea Nardin – conferma l’impegno della Provincia nel proteggere le risorse naturali e nel garantire che lo sviluppo industriale avvenga in contesti idonei e nel pieno rispetto delle normative vigenti. Abbiamo affrontato la procedura con rigore, e di questo ringrazio sia l’ufficio Ambiente che l’Avvocatura, che hanno confermato la serietà e la competenza con cui si occupano del nostro territorio”.

Il commento del Gruppo EcoEridania
“Prendiamo atto – afferma un comunicato del Gruppo EcoEridania – della decisione espressa dagli organi competenti al termine del procedimento. Ci riserviamo ora di esaminare nel dettaglio le motivazioni che saranno rese disponibili nelle prossime ore. Alla luce degli approfondimenti tecnici svolti nel corso dell’iter autorizzativo, esprimiamo sorpresa per il fatto che un progetto progettato con standard ambientali e di sicurezza particolarmente elevati non abbia ricevuto una valutazione positiva”.
“L’azienda – prosegue la nota – resta comunque fiduciosa che, attraverso gli strumenti previsti dall’ordinamento e un ulteriore approfondimento tecnico, sia possibile chiarire pienamente i presupposti e le caratteristiche del progetto. Rimane fermo l’impegno a operare nel pieno rispetto delle istituzioni, della tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini e dei lavoratori”.

L’attesa fuori dalla sede della Provincia di Vicenza

La soddisfazione del Comitato di cittadini contrari all’impianto
Soddisfazione da parte del Comitato Tuteliamo la Salute, composto in buona parte da cittadini della zona, che da oltre un anno si batte per evitare il nuovo impianto in un’area da molti anni problematica e e pochi chilometri più a nord della fascia delle risorgive. Gli attivisti erano presenta numerosi questa mattina a Vicenza, in attesa di notizie all’esterno di Palazzo Nievo, sede dalla Provincia di Vicenza. Con loro, anche il consigliere regionale dem Antonio Marco Dalla Pozza.
“Siamo lieti – dicono in una notadi apprendere che il procedimento Via per valutare la fattibilità del progetto industriale di Silva abbia ricevuto un ‘no’ anche dalla pesante situazione ambientale e sanitaria in cui già versa, purtroppo, questo angolo di provincia. Decisivo sembrerebbe essere stato il parere dell’Ulss 7 Pedemontana, questo conforta particolarmente il nostro comitato che ha come denominazione ‘Tuteliamo la Salute’. Siamo soddisfatti che il progetto, o meglio le problematiche di inquinamento complessive di questa parte del vicentino, siano state considerate, come il nostro comitato chiedeva da oltre un anno. Questo giorno segna un passaggio importante. E’ un monito per gli amministratori tutti e per le autorità, che a diverso titolo hanno il compito di occuparsi della nostra salute e del nostro territorio. Da oggi non è più ammesso sottovalutare. Oggi hanno vinto salute e ambiente di un martoriato territorio, che merita di essere tutelato dalle istituzioni. Un grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto!”.

Progetto Silva, domani si decide. La Commissione Europea chiede chiarimenti alla Provincia

– – – – –
L’Eco Vicentino è su Whatsapp e Telegram.

Iscriviti ai nostri canali per rimanere aggiornato in tempo reale.
Per iscriverti al canale Whatsapp clicca qui.
Per iscriverti al canale Telegram clicca qui.