Primo consiglio comunale dell’era Rucco, avvio con polemiche sui post fascisti

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La prima seduta del consiglio comunale di Vicenza dopo le elezioni del 10 giugno 2018

Quasi tre ore per una prima seduta che non è stata solo formale. In una Sala Bernarda al completo, ieri pomeriggio si è riunito il consiglio comunale di Vicenza rinnovato dopo le elezioni del 10 giugno. Tra gli applausi, Valerio Sorrentino (lista #Rucco Sindaco) è stato eletto presidente del consiglio e Cristina Balbi (del Pd) sua vice. Il debutto è stato rovente, con la minoranza di centrosinistra che ha attaccato duramente il sindaco Francesco Rucco sulla vicenda dei post fascisti.

In particolare, Otello Dalla Rosa (candidato sindaco del centrosinistra sconfitto) ha calcato sulla presenza in consiglio di due dei candidati pizzicati ad aver pubblicato su Facebook, anni fa, dei riferimenti al fascismo. Si tratta di Leonardo De Marzo e di Nicolò Naclerio. Dalla Rosa, seguito da altri consiglieri della sua coalizione, ha criticato il fatto che Rucco in campagna elettorale avesse detto che se qualcuno dei candidati dei post fascisti fosse stato eletto avrebbe chiesto un passo indietro, invece poi così non è stato. Il sindaco non ha risposto agli attacchi, e la seduta si è conclusa con le operazioni di rito, come l’elezione del presidente del consiglio comunale.

Con la quasi totalità dei voti è stato eletto Valerio Sorrentino, vicesindaco all’epoca della giunta di Enrico Hullweck. “E’ un momento molto delicato per la nostra città, questa amministrazione ha davanti sfide importanti per Vicenza – ha detto durante il discorso di insediamento -, alludo alle infrastrutture, alla sicurezza, alla riorganizzazione della macchina comunale e ad avvenimenti sportivi che spero la città possa ospitare. Ma ci sono anche le questioni della banca del territorio, della fiera di Vicenza e della squadra di calcio. Il ruolo della politica sarà determinante, non è pensabile che di fronte queste sfide ci possa essere un atteggiamento passivo”.

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