Rogo di Isola, Marsetti rifiuta la scorta. Al vaglio tutte le ipotesi

Foto COLORFOTO-TONIOLO

Si è tenuto nel pomeriggio di ieri, giovedì 16 luglio, presso la Prefettura di Vicenza, il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, nel corso del quale il prefetto Filippo Romano ha incontrato il sindaco di Malo Moreno Marsetti. Al centro del vertice l’incendio doloso che nella notte dello scorso 13 luglio ha distrutto l’azienda di proprietà del primo cittadino maladense a Isola Vicentina. Presenti alla riunione anche i sindaci di Vicenza Giacomo Possamai e di Isola Francesco Gonzo.

Gli autori del misfatto rimangono per il momento ignoti, e sono in corso indagini a tutto campo per la loro individuazione. Nessuna pista viene esclusa, è stato ribadito durante il vertice. Neppure l’ipotesi che il rogo sia stato una ritorsione attuata in seguito all’attività civile del sindaco, espostosi in prima persona per richiamare all’ordine gruppi di giovani locali, noti come “maranza”, rivolgendosi a loro parlando anche in lingua araba.

Il prefetto ha dunque disposto provvedimenti e controlli ad alto impatto, affermando che la risposta delle istituzioni sarà inflessibile davanti a un gesto che di certo non rimarrà impunito e che non va sottovalutato. Ha proposto, infine, l’attivazione di una scorta personale per il primo cittadino maladense, insistendone sulla necessità. Provvedimento, questo, che Marsetti ha però rifiutato.

Nel corso della riunione, poi, sono state confermate e intensificate le misure di Vigilanza Generica Radiocollegata disposte in precedenza, a seguito delle minacce anonime di cui il sindaco era stato vittima nei mesi scorsi. A conclusione dei lavori, Romano ha riaffermato l’impegno della Prefettura nel non lasciare mai soli gli amministratori locali di fronte ad intimidazioni, assicurando che lo Stato risponderà con la massima fermezza ad ogni tentativo di prevaricazione.

Dopo il rogo, i sindaci scendono in piazza per Marsetti. E scatta una raccolta fondi

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