Tredici motorini rubati individuati grazie all’air-tag: tre uomini denunciati per ricettazione

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Gli era stato rubato il motorino alla fine di dicembre in quel di Milano. E, grazie alla sua accortezza, la due ruote è stata ritrovata. Chissà, però, se hai mai sospettato che essa fosse finita a Vicenza. Soprattutto, che la sua astuzia avrebbe permesso il rinvenimento di un bottino più sostanzioso. Sta di fatto che, grazie alla segnalazione di un uomo che ha geolocalizzato il proprio motoveicolo tramite air-tag, la Polizia di Stato del capoluogo berico è giunta ad denunciare per ricettazione tre uomini in possesso di 13 motorini rubati.

L’operazione ha avuto luogo nel pomeriggio di sabato 10 gennaio, in via Dell’Opificio. Giunti sul posto, gli agenti hanno proceduto alla perlustrazione di un’area apparentemente chiusa da tempo. Attività, questa, che ha consentito di individuare i tre soggetti, nonostante il loro tentativo di nascondersi all’interno di un capannone. I predetti, identificati rispettivamente in un 52enne nato in Burkina Faso, un 25enne marocchino e un 43enne senegalese, sono stati immediatamente raggiunti e fermati.

All’interno dell’immobile, un’enormità di oggetti di vario genere faceva bella mostra di sé. Tra questi, lungo il corridoio, il motoveicolo rubato a Milano, il cui furto era stato regolarmente denunciato il 29 dicembre. La successiva perquisizione del capannone, poi, ha rilevato la presenza di numerosi motoveicoli parzialmente imballati con cellophane blu, privi di targa ed occultati sotto un telo di colore azzurro. Tutti i veicoli, del valore stimato di 130 mila euro, sono risultati rubati.

I tre uomini sono stati indagati, a piede libero, per ricettazione in concorso. Il 43enne senegalese, inoltre, è risultato gravato da precedenti di polizia, e già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Padova con contestuale obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria, per fatti analoghi di ricettazione di motoveicoli.

Tutti i motorini rinvenuti sono stati sequestrati, per essere poi trasportati e depositati presso i locali idonei della Questura a disposizione della Magistratura. Gli altri oggetti rinvenuti all’interno del capannone, anch’esso sottoposto a sequestro, comprendono vestiario, pneumatici, svariati pezzi di veicoli, motoveicoli radiati o in pessimo stato di conservazione, materassi, sedie e oggetti di ogni tipo.

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