Violazioni continue dei domiciliari: 49enne finisce in carcere

Di starsene agli arresti domiciliari proprio non ne voleva sapere e alla fine è finito in carcere. Protagonista un 49enne di Cassola, che dopo aver tirato troppo la corda contro i provvedimenti emessi dall’autorità giudiziaria, si è visto revocare i domiciliari ed è entrato in prigione a causa della sua condotta definita “grave e sfrontata”.
L’uomo era già stato condannato lo scorso 7 ottobre per una serie di reati pesanti, tra cui ricettazione, autoriciclaggio e furti in abitazione. La sua vicenda giudiziaria era però iniziata ben prima. A giugno 2024 era finito agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Nonostante la misura fosse poi stata attenuata e sostituita con l’obbligo di firma nella caserma di Romano d’Ezzelino, l’uomo ha iniziato a collezionare violazioni sistematiche.
Secondo quanto emerso, il 49enne avrebbe persino tentato di ingannare i giudici presentando contratti di lavoro fittizi per ottenere permessi d’uscita e una misura cautelare meno restrittiva. L’episodio più eclatante risale allo scorso 27 settembre. L’uomo aveva ottenuto un permesso speciale per allontanarsi dal domicilio dalle 10:30 alle 16:30 al fine di potersi sposare. Tuttavia, i Carabinieri lo avevano sorpreso a festeggiare al pranzo nuziale ben oltre l’orario consentito, facendolo scattare l’arresto per evasione.
Le continue prove di “aperto spregio dell’ordinamento”, documentate con precisione dai militari dell’Arma, hanno spinto la Procura di Vicenza a richiedere un aggravamento della misura e l’uomo è stato arrestato.
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