Tagli alla sicurezza. Possamai alla destra locale: “Incapace di portare risultati nel territorio”

In tema di sicurezza il governo snobba Vicenza e a fronte di 30 pensionamenti invia solo cinque ispettori alla questura e un agente alla polizia stradale.
Troppo pochi decisamente, soprattutto in un periodo in cui la percezione della mancanza di sicurezza dilaga. E il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai lancia un’accusa ai rappresentanti territoriali del governo, soprattutto a quelli di Fratelli d’Italia, accusandoli di “non essere capaci di portare risultati nel territorio”.
Il sindaco Giacomo Possamai, rammaricato e deluso dalla scelta di Roma, che definisce Vicenza più sicura di altre città e per questo la penalizza tagliando proprio sui costi del personale addetto alla sicurezza, ha preso in mano la situazione per quanto ha potuto.
“In questi giorni abbiamo firmato una nuova convenzione con i Carabinieri in congedo per rafforzare le attività di presidio, osservazione e informazione ai cittadini – ha spiegato – La sicurezza è per noi una priorità assoluta e questo è un passo importante che nasce da una mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale, a partire da una proposta dell’opposizione, e da un confronto con la Prefettura e le forze dell’ordine.
Abbiamo scelto di ampliare in modo significativo il ruolo dei carabinieri in congedo, sia negli orari sia nelle aree interessate: non solo il centro storico, ma anche quartieri come il Quadrilatero e altre zone della città. Una presenza qualificata e riconoscibile, con personale in divisa presente soprattutto nelle ore serali, che si affianca al lavoro quotidiano della Polizia Locale e delle forze dell’ordine.

Allo stesso tempo, non possiamo non sottolineare che la sicurezza è prima di tutto una responsabilità dello Stato. Ci aspetteremmo quindi un supporto maggiore: proprio oggi è arrivata la notizia che, a fronte di quasi 30 pensionamenti avvenuti lo scorso anno, sono stati assegnati a Vicenza solo 6 nuovi agenti. Dal Ministero continua ad arrivare la risposta che Vicenza è considerata più sicura di altre città e quindi non bisognosa di rinforzi. Noi crediamo invece che un territorio come il nostro meriti ben altro trattamento.
Per questo il Comune fa e continuerà a fare tutto il possibile, mettendo in campo ogni risorsa disponibile, perché la sicurezza è fatta di tanti tasselli: tecnologia, prevenzione, presidio, collaborazione istituzionale. E soprattutto di risposte che ogni giorno vogliamo dare ai nostri cittadini.
Possamai ai parlamentari
Dalle pagine del Giornale di Vicenza, Possamai lancia una richiesta di aiuto ai parlamentari del territorio, affinchè si faccino portavoce delle necessità locali e si facciano sentire.
Trenta pensionamenti e sei rimpiazzi è decisamente una sproporzione e Vicenza paga, ancora una volta, il suo virtuosismo.
“Non è più accettabile – ha tuonato il sindaco – Ci aspettiamo risposte. La sicurezza, dal punto di vista della legge, della Costituzione, è un compito dello Stato. E fa arrabbiare che territori come questo, dove tutte le amministrazioni si sono prodigate con convenzioni con i Carabinieri in congedo, come abbiamo annunciato noi di recente, o mettendo telecamere e investendo sulla sicurezza, anche oltre a quelle che sarebbero le competenze dei Comuni, si ritrovino ad avere condizioni di svantaggio rispetto alle altre città. In Italia, tante volte vengono aiutati di più quelli che non si impegnano e ci si dimentica dei territori virtuosi. È qualcosa che non siamo più disponibili ad accettare stando in silenzio”.
L’attacco al governo e ai politici locali di Fdi: “Sono incapaci di portare risultati nel territorio”
Sottolineando che Vicenza è una delle più importanti città del nordest, il sindaco di Vicenza ha lanciato un’accusa al governo: “Fratelli d’Italia governa il Paese da oltre tre anni. Fa propaganda sulla sicurezza come se non avessero responsabilità di governo. Mancano uomini, personale e strumenti di prevenzione e su questi temi i rappresentanti locali della destra tacciono, dimostrando tutta la loro incapacità di portare risultati concreti sul territorio”.
La replica di Naclerio: “Il Comune assuma Polizia Locale”
Secondo Nicolò Naclerio, capogruppo Fratelli d’Italia in consiglio comunale: “L’arrivo a Vicenza di cinque ispettori e un agente è sicuramente deludente per chi auspicava altri numeri. Preso atto di questo fatto, come diciamo da tempo, l’amministrazione non può usare questo argomento per evitare di prendersi carico delle necessità della città e dei vicentini. Il vittimismo che leggiamo da anni sui comunicati stampa o sulle interviste del Sindaco Possamai non può essere, ancora una volta, usato per giustificare l’uso deficitario del personale di Polizia Locale”.
Senza soffermarsi sulle diversissime responsabilità, sulle differenti tutele e sui diversi vincoli di assunzione tra Carabinieri e Polizia di Stato e Polizia Locale, Naclerio auspica l’assunzione di nuovi agenti municipali, sottolineando che invece di fare multe dovrebbero occuparsi di sicurezza.
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