Dissesto idrogeologico, otto mesi di lavori per mettere in sicurezza le colline

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Contro la fragilità del territorio sempre più messo a dura prova da piogge torrenziali alle quali seguono improvvisi ed imponenti cedimenti del terreno, il Comune di Schio mette in campo una massiccia opera di intervento.

Partiranno mercoledì 28 gennaio 2026 i lavori di ricomposizione e prevenzione dei dissesti idrogeologici, un programma articolato di interventi che interesserà diverse zone di Schio, con particolare attenzione alle aree collinari del Tretto, di Magrè e delle Piane, da tempo oggetto di monitoraggi e segnalazioni per fenomeni di instabilità.

L’intervento deriva dalla necessità di mettere in sicurezza tratti stradali e scarpate interessati da frane, cedimenti e degrado strutturale, aggravati negli ultimi anni da eventi meteorologici sempre più intensi. Si tratta di opere puntuali ma strategiche, pensate per prevenire nuovi dissesti e garantire condizioni di sicurezza più elevate sia per la viabilità che per le abitazioni e le infrastrutture presenti.

I lavori prenderanno avvio da via Gavassi, a Monte Magrè, dove è prevista la messa in sicurezza del lato di valle della sede stradale mediante una parete chiodata di contenimento e un rivestimento in spritz-beton. Seguirà l’intervento in località Pinzele, con il consolidamento della scarpata stradale e la realizzazione di opere per la corretta regimazione delle acque meteoriche. Successivamente si procederà con gli altri cantieri, tra cui quelli in via Camin, in località Castellon, in località Reghellini, Cengia, Costalunga, Nogare di Sopra e lungo la strada Cerbaro–Bosco, dove verranno eseguiti interventi di consolidamento, ricostruzione di murature di sostegno, chiodature, gabbionate e sistemazioni delle sedi stradali.

Un progetto articolato che raggiunge un valore complessivo di 500mila euro. L’investimento è sostenuto per 150mila euro da contributo della Regione Veneto, per 350mila euro da fondi propri di bilancio comunale e per 70mila euro da un contributo del Ministero dell’Interno, nell’ambito dei finanziamenti destinati alla messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico.

La durata prevista dei lavori, in presenza di condizioni meteorologiche favorevoli, è di circa otto mesi, con conclusione stimata entro la fine di settembre 2026. Durante l’esecuzione degli interventi, la viabilità nelle zone interessate sarà regolamentata con chiusure temporanee delle strade per motivi di sicurezza pubblica.

“Parliamo di interventi molto importanti soprattutto per le nostre zone collinari dove negli ultimi anni si sono concentrati fenomeni di dissesto che non possono essere sottovalutati – sottolinea l’assessore alle Politiche collinari e rurali Alessandro Maculan –. Tretto, Magrè e Piane sono aree delicate, che richiedono attenzione costante e interventi strutturali. Con questi lavori agiamo in prevenzione, riducendo i rischi e aumentando la sicurezza della viabilità e dei residenti. È un investimento significativo, ma fondamentale per la tutela del territorio nel medio e lungo periodo”.

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