Il furto al supermercato sfocia in rapina: vigilante preso a morsi e pugni. Due denunciati

Un pomeriggio di ordinaria sorveglianza si è trasformato in un episodio di violenza lo scorso 28 aprile presso il supermercato Alì di via Cellini a Bassano del Grappa. Quello che era iniziato come un tentativo di furto di merce dagli scaffali è degenerato in una rapina impropria, culminata con il ferimento di un addetto alla sicurezza.
L’episodio ha visto coinvolti due giovani di origine marocchina, rispettivamente di 23 e 19 anni, e una ragazza italiana di 18 anni. I tre sono entrati nel supermercato e, dopo aver occultato della merce in uno zaino, hanno oltrepassato le casse senza pagare, venendo però intercettati nel piazzale esterno dal vigilante del negozio. Nel tentativo di guadagnarsi la fuga, il diciannovenne è riuscito a dileguarsi immediatamente, mentre il complice più grande, tenuto per lo zaino, ha tentato di mordere il braccio dell’operatore per costringerlo a lasciare la presa.
La violenza non si è fermata però al tentativo di morso: dopo un breve inseguimento a piedi durato alcune decine di metri, il ventitreenne si è improvvisamente fermato e ha sferrato un violento pugno al volto dell’addetto alla sicurezza. L’impatto ha causato alla vittima un forte dolore e una vistosa fuoriuscita di sangue dal naso, permettendo al giovane di far perdere temporaneamente le proprie tracce.
I militari della sezione radiomobile di Bassano e di Romano d’Ezzelino sono intervenuti tempestivamente, intercettando lungo via Cà Baroncello una dipendente del supermercato che stava pedinando la ragazza del gruppo.
Poco dopo è stato individuato anche l’aggressore ventitreenne, il quale, nonostante si trovasse in forte stato di agitazione con un cane al guinzaglio, è stato messo in sicurezza e condotto in caserma per le procedure di rito.
Le indagini lampo, condotte attraverso testimonianze e la visione delle banche dati, hanno permesso di identificare con certezza anche il diciannovenne fuggito con la refurtiva. Entrambi i cittadini marocchini sono stati denunciati a piede libero per rapina aggravata in concorso. La posizione della diciottenne italiana è stata invece archiviata: pur essendo presente ai fatti, gli accertamenti hanno confermato che non ha avuto un ruolo attivo nella condotta criminosa degli amici.
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