All’ospedale arriva la pensilina sulla rampa, ora la battaglia si sposta sul parcheggio gratis

La rampa di accesso all’ospedale di Santorso sarà finalmente sistemata con una pensilina coperta e anche le persone in carrozzina potranno accedere all’ospedale dall’ingresso principale. Un risultato importante che arriva anche grazie all’interrogazione presentata in Regione da Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, che ha presentato un’interrogazione in Consiglio regionale sollecitando una soluzione e che annuncia di avere già un altro obiettivo: rendere il parcheggio gratuito. “Di lavorare per la pensilina me lo hanno chiesto anziani malati, persone con disabilità, magari in carrozzina, uomini e donne con difficoltà a deambulare, mi hanno detto che quella rampa era impegnativa, che quando pioveva non c’era una protezione. Stiamo parlando di un ospedale”, ha sottolineato.
Il problema nasce perché chi ha una mobilità ridotta non può utilizzare l’ingresso principale della struttura, che è sopraelevato e raggiungibile solo tramite una scalinata, ed è costretto a percorrere una pedana accessibile esterna, un lungo tragitto pedonale completamente scoperto e privo di protezione contro le intemperie. Una situazione giudicata inaccettabile dallo stesso Cunegato, che ha sottolineato come la risposta iniziale dell’Ulss 7 Pedemontana, basata sulla presenza di un accesso alternativo con soli tre posti auto sul lato opposto, fosse del tutto insufficiente a garantire la dignità e la sicurezza dei pazienti fragili.
Ulss 7 ha ora confermato di essere al lavoro sulla questione, valutando un percorso alternativo più breve e soprattutto coperto. “Mettere al centro le persone più fragili è una questione di civiltà – ha sottolineato Cunegato – Abbiamo il dovere di abbattere tutte le barriere architettoniche, ambientali e culturali, perchè tutti devono avere gli stessi diritti. Il prossimo passo da fare sarà chiedere la fine del pagamento del parcheggio. Da anni il privato con il project financing guadagna cifre spropositate, spesso sottratte al pubblico. Una macchia della destra veneta, che dura dai tempi di Giancarlo Galan. I cittadini dell’Alto Vicentino hanno pagato abbastanza. Non è più tollerabile pagare un parcheggio per curarsi. Porteremo anche questa istanza in Regione”.
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