Pedopornografia online, due arresti e una denuncia: in manette un 49enne vicentino

C’è anche un quarantanovenne residente nella provincia di Vicenza tra i soggetti finiti al centro dell’imponente operazione contro la pedopornografia online denominata “Lux contra tenebras”. L’uomo è stato tratto in arresto in flagranza di reato da parte degli operatori della Polizia Postale, i quali, durante una perquisizione domiciliare, hanno scoperto all’interno dei dispositivi informatici in suo uso oltre 500 video di natura per l’appunto pedopornografica. Per il vicentino, un insospettabile privo di precedenti di polizia e dalla vita apparentemente ordinaria, il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Venezia ha già disposto la misura degli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

Il blitz scaturisce da una complessa e approfondita attività investigativa coordinata dalla Procura veneziana, sviluppata dagli specialisti del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica del Veneto in costante raccordo con il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (Cncpo). Monitorando la rete e analizzando le tracce digitali lasciate durante la navigazione, gli inquirenti sono risaliti a tre persone residenti nel Nord Italia, tutte accomunate da una spiccata familiarità con gli strumenti informatici e dall’uso di reti di scambio criptate o software dedicati alla condivisione di materiale illecito.

Oltre all’arresto eseguito nel Vicentino, l’indagine ha portato alle manette per un 66enne della provincia di Venezia – sorpreso proprio mentre scaricava e condivideva file multimediali protetti da reti criptate – e alla denuncia a piede libero nei confronti di un terzo uomo residente in provincia di Brescia. Nel corso dell’intera operazione, sono stati sequestrati numerosi computer, smartphone e supporti di archiviazione contenenti centinaia di immagini e video di gravissimi abusi su minori, anche in tenerissima età. Tutto il materiale è ora al vaglio della Polizia Postale per accurate analisi forensi, volte a individuare ulteriori complici e a identificare le piccole vittime, che nella maggior parte dei casi si trovano all’estero.
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