Bloccato in auto sotto il sole: i Carabinieri salvano bimbo di un anno

Un pomeriggio che poteva trasformarsi in tragedia si è concluso con un sospiro di sollievo e un abbraccio. È successo ieri, in via Firenze ad Altavilla, dove un bimbo di appena un anno è rimasto accidentalmente chiuso nell’auto della nonna sotto un sole cocente.
Una manciata di minuti che hanno fatto salire l’ansia alle stelle e che hanno richiesto un intervento rapidissimo dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco. Tutto è accaduto nel primo pomeriggio quando la nonna, dopo aver parcheggiato, è scesa dall’auto lasciando per un istante le chiavi in mano al nipotino. Il tempo di fare il giro del veicolo per aprire la portiera del passeggero, e il piccolo – giocando con il telecomando – ha premuto il pulsante della chiusura centralizzata. Le chiavi sono cadute sul pianale, le portiere si sono bloccate e il bambino è rimasto dentro, da solo, sotto il sole.
La chiamata al 112 è partita immediatamente. La Centrale Operativa ha inviato sul posto la pattuglia della Stazione Carabinieri di Brendola, che si trovava già nelle vicinanze e ha raggiunto l’indirizzo in pochi minuti. Le condizioni meteo, con un caldo torrido e l’auto esposta ai raggi diretti, hanno imposto ai militari di agire senza esitazioni. Il piccolo alternava pianto e brevi sorrisi, confuso ma ancora vigile. I Carabinieri si sono divisi i compiti: uno dei militari, facendo leva con forza sulla parte superiore del finestrino, è riuscito a creare una piccola fessura per far entrare aria fresca nell’abitacolo; l’altro ha monitorato costantemente il bambino, pronto a rompere il vetro posteriore se avesse mostrato segni di svenimento o spossatezza.
Nel frattempo sono arrivati i Vigili del Fuoco, allertati durante il tragitto. Grazie alla fessura già aperta dai Carabinieri e all’uso di strumenti tecnici specifici, i pompieri sono riusciti a sbloccare la portiera senza danneggiare il veicolo. Il bambino è stato liberato e subito affidato alla nonna, mentre i genitori, arrivati poco dopo, hanno potuto stringerlo tra le braccia. Visitato sul posto, il piccolo è risultato in ottime condizioni di salute. La paura, per lui, è durata poco: giusto il tempo di ritrovare il sorriso e di posare per una foto ricordo con i militari dell’Arma, scattata dai genitori per celebrare un finale che, per fortuna, è stato il migliore possibile.
L’Eco Vicentino è su Whatsapp e Telegram.
Iscriviti ai nostri canali per rimanere aggiornato in tempo reale.
Per iscriverti al canale Whatsapp clicca qui.
Per iscriverti al canale Telegram clicca qui.