Mille chilometri di ciclabile per la mobilità sostenibile: la Provincia presenta il Biciplan

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La Provincia di Vicenza accelera sul fronte della mobilità sostenibile e della valorizzazione del territorio con il nuovo biciplan provinciale, il piano della Rete degli Itinerari Ciclabili. Un’opera corale, il cui lavoro ormai alle fasi finali ha potuto contare sull’importante coordinamento e sul contributo tecnico dei Biciplan comunali già avviati a Bassano, Schio, Thiene e Sandrigo. Questa stretta sinergia ha permesso di realizzare una ricognizione completa della rete ciclabile provinciale, fotografando nel dettaglio la situazione degli itinerari esistenti, di quelli in fase di completamento e di quelli programmati per i prossimi anni.

Una fotografia che parla di una rete ciclabile vicentina lunga circa 1.000 chilometri, di cui oltre 820 di percorsi separati dal traffico motorizzatoE, dettaglio non da poco, il 90% circa degli itinerari risulta in condizioni buone. Elemento centrale del progetto è la realizzazione di una piattaforma digitale interattiva, pensata per essere costantemente aggiornata e rendere il Biciplan un utile strumento di consultazione per gli utenti. Il sistema consentirà una navigazione semplice e intuitiva dei contenuti cartografici e descrittivi e integrerà dati provenienti da diversi ambiti, tra cui urbanistica, turismo e sicurezza.

Il Biciplan è stato illustrato questa mattina dal presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin e dal consigliere provinciale con delega alla ciclabilità Mattia Veronese, al termine di un confronto con i sindaci del territorio volto a raccogliere gli ultimi aggiornamenti e condividere il lavoro svolto. Presenti anche Laura Pellizzari, responsabile di progetto della Provincia di Vicenza, e i tecnici della società NetMobility Srl che hanno elaborato il piano. 

Il Biciplan provinciale ci consente di mettere a sistema tutte le piste ciclabili e le ciclovie che attraversano il territorio vicentino – ha esordito Nardin – Un progetto che ha un duplice obiettivo: da un lato promuovere una mobilità alternativa e sostenibile, dall’altro valorizzare il territorio attraverso il turismo, mettendo in rete le numerose eccellenze e i prodotti turistici della nostra provincia. L’invito ai Comuni è di continuare a collaborare e implementare i dati del Biciplan, così da arrivare entro fine mese a una versione il più possibile completa e aggiornata”.

La rete provinciale conta 1.000 chilometri di percorsi ciclabili – ha sottolineato Veronese – Il Biciplan significa benessere, turismo e mobilità sostenibile: ringrazio gli uffici provinciali, i tecnici e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto”. È importante ricordare anche l’iniziativa Bike to Work, che incentiva gli spostamenti in bicicletta casa-lavoro – ha aggiunto Negro – Coinvolge oggi 52 Comuni e rappresenta una delle esperienze più significative a livello provinciale. Un progetto che, insieme al Biciplan, contribuisce a diffondere una cultura della mobilità sostenibile.”

Investire nella mobilità ciclistica significa innanzitutto aumentare la sicurezza delle persone – ha dichiarato Gonzo – Dal punto di vista turistico, inoltre, rafforza l’offerta del territorio vicentino, valorizzata attraverso il lavoro delle OGD e della Consulta del Turismo. Si tratta di uno strumento strategico che contribuisce a rendere la provincia di Vicenza sempre più competitiva nel panorama del turismo.”

Il Biciplan, che vale circa 160mila euro, è finanziato dalla Provincia di Vicenza e dalla Camera di Commercio di Vicenza all’interno del bando “Vicenza Tourims Experience”. Ora la parola passa ai sindaci, che hanno tempo fino a fine mese per integrare il piano, dopodichè verrà pubblicato sul sito della Provincia di Vicenza. L’elaborazione del biciplan è stata preceduta da un lungo periodo di studio del territorio e concertazione con Comuni e associazioni.

Il vicentino è stato diviso in 6 macro aree: Vicenza e comuni di cintura, Ovest vicentino, Alto vicentino, Area bassanese, Area berica e Altopiano dei Sette Comuni. Per ognuna di queste aree sono stati analizzati il quadro socio-economico del territorio, i dati sull’incidentalità, le diverse tipologie di utenza ciclistica e le dinamiche del pendolarismo per motivi di lavoro. Complessivamente la rete ciclabile esistente presenta uno sviluppo di circa 1.000 km. Oltre 820 km sono separati dal traffico motorizzato, con una componente elevata di percorsi promiscui con i pedoni (492 km).

Il 90% circa degli itinerari risulta in condizioni buone, a fronte di un 10% che necessita di essere riqualificato. I punti deboli della ciclabilità vicentina sono legati alle geometrie delle sezioni (larghezze minime, manutenzione del manto, curvature), alla sicurezza (intersezioni, promiscuità conflittuale, conflitti laterali) e alla carenza di segnaletica. Viene censita nello studio anche l’offerta di servizi correlati, come la disponibilità di stalli e tipologie di sosta nei nodi intermodali (stazioni e autostazioni) , i programmi di mobility management (Bike to Work) e le reti di bike sharing.

Lo studio individua 19 assi principali della rete ciclabile vicentina, che fondono le direttrici sistematiche e turistiche (tra cui: Treviso-Ostiglia, Collina Montagna, Bacchiglione, Brenta, Agno-Guà, Astico-Tesina, Camisano Vicentino-Vicenza, Folgaria-Asiago, Pedemontana, Riviera Berica, ecc.) Il piano si coordina strettamente con la rete ciclabile nazionale Bicitalia (tra cui la via AIDA e la Pedemontana Alpina) , con le principali ciclovie della pianificazione regionale (CV3, CV4, CV7, CV8) e con gli strumenti urbanistici dei singoli comuni (come i PUMS di Vicenza e dei Sette Comuni, e i biciplan di Bassano, Schio, Thiene, Sandrigo).

Piattaforma digitale per un aggiornamento costante. Il progetto Biciplan della Provincia di Vicenza prevede anche la creazione di un SIT (Sistema Informativo Territoriale) del Biciplan provinciale. Questa piattaforma WebGIS è finalizzata all’innovazione digitale e alla promozione del “Turismo delle Identità”. Il SIT non conterrà solo i percorsi ciclabili, ma integrerà diversi livelli informativi (urbanistica, sicurezza, promozione) utili anche all’aggiornamento del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale. Al suo interno ospiterà i dati funzionali ai Piani di Protezione Civile comunali, i tematismi dei PAT/PATI, nonché eventi e punti di interesse (POI) del territorio. Sarà un’infrastruttura cartografica online consultabile in modo dinamico sia da PC che da dispositivi mobili. Il sistema utilizzerà soluzioni opensource per consentire l’aggiornamento diretto e costante dei dati.

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