Due giovani di 24 e 22 anni implicati nel mercato dello spaccio e degli allucinogeni

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Nei riquadri i due arrestati alcuni giorni fa per detenzione e spaccio

Doppio sgambetto ai rifornitori di droghe leggere a Montorso, con i carabinieri ad arrestare due giovani della zona trovati in possesso di diverse sostanze stupefacenti, tra cui anche funghi allucinogeni e ketamina. Una terza persona, un cliente che aveva acquisito della marijuana, è stato invece segnalato in prefettura.

I nomi dei due soggetti fermati corrispondono a Stefan Sarajlin, 24 anni, e Federico Povolo, 22, arrestati in flagranza di reato dai militari dell’Arma. Entrambi di fatto domiciliati a Montorso. Il primo avrebbe venduto a un acquirente 50 grammi di marijuana, mentre il secondo è ritenuto dagli investigatori un fornitore di zona, dopo la perquisizione domiciliare dove sarebbe stato riscontrato una sorta di minimarket di varie sostanze.

Il “la” all’operazione è avvenuto nella serata di giovedì scorso, quando Sarajlin è stato notato da una pattuglia sul territorio mentre cedeva un pacchetto sospetto a un individuo. Involucro che conteneva sostanze illecite si verificherà poi, circa 50 grammi di “maria”, una quantità non certo modica in questo caso. La droga appena finita nelle tasche del cliente ci rimarrà per pochi attimi, visto l’intervento dei carabinieri che stavano osservando l’operazione in efficace appostamento.

Poco prima, il 24enne finito in manette era già sotto osservazione: era stato notato uscire da un’abitazione del paese. Luogo probabilmente già tenuto d’occhio dalle forze dell’ordine,  divenuto nuova “pista” di indagini da perseguire dopo aver recuperato e sequestrato una prima prova concreta dello smercio di droga che stava avvenendo a Montorso. Il teatro dell’operazione si spostava quindi nell’appartamento di proprietà di Povolo, 22enne veronese d’origine, dove sono emersi 5,5 grammi di ketamina e altri 2,7 grammi di marijuana.

Combinazioni di sostanze illecite in questo caso poco significative per il peso effettivo, compatibili con un presunto consumo personale, non fosse che l’accurata perquisizione dei locali ha fatto poi emergere anche un vaso contenente dei cosiddetti funghi allucinogeni, tra l’altro assai pericolosi per gli effetti a cui possono portare se ingeriti in quantità eccessiva, ma anche bilancini di precisione, materiale per il confezionamento dei sacchetti di merce da rivendere e 530 euro in contanti, probabile proventi del commercio “nero” vietato.

Il magistrato di turno già sabato mattina ha convalidato l’operato dei carabinieri del nucleo operativo di Valdagno, con l’ausilio degli uomini a supporto della stazione di Montebello. Al formale stato di arresto di entrambi i giovani dell’Ovest Vicentino sono seguite le misure di custodia cautelare ai domiciliari per il 22enne, uno dei due protagonisti della vicenda, mentre la libertà provvisoria è stata concessa al “pusher” al dettaglio beccato a cedere i 50 grammi di marijuana.