Maxi partita di cocaina intercettata in un carico di pellami: quasi 700 chili

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Foto d'archivio

E’ davvero un sequestro storico: ben 690 chilogrammi di cocaina sono stati intercettati – sembrerebbe per un caso fortuito – dai carabinieri a Zermeghedo in una conceria, dove sono giunti all’interno di un tir che trasportava pellami.

Il titolare, da quanto emerso, non aspettava nessun ordine quel giorno e, vista l’insistenza dell’autotrasportatore, si è insospettito e ha avvertito il 112. I carabinieri sono quindi arrivati sul piazzale aziendale con un paio di pattuglie. Da un rapido controllo sono emersi, sigillati, i 690 panetti di cristalli di coca da un chilo ciascuno.

I militari dell’Arma di Valdagno e Vicenza hanno quindi coinvolto i colleghi dei Ros e sono scattate le indagini per individuare i reali destinatari del carico, che essendo celato in mezzo ai pellami è sfuggito a tutti i controlli con i cani antidroga.

Queste le prime informazioni, ma i carabinieri sull’inchiesta mantengono un riserbo totale e i contorni di un ritrovamento, all’apparenza surreale, sono ancora tutti da chiarire. Quel che pare accertato è che il pellame sarebbe stato imbarcato in Brasile e avrebbe viaggiato attraverso la dogana portoghese prima di giungere, giovedì, nel vicentino.

La droga sul mercato avrebbe avuto un valore enorme: fino a 80 milioni di euro. L’imprenditore e il camionista sarebbero stati all’oscuro di tutto. Tante le domande: il pellame era destinato ad un’altra conceria nella quale qualcuno stava attendendo il carico di droga per poi recapitarlo ai destinari? La droga nel vicentino era solo in transito o la nostra provincia è diventata uno snodo del traffico internazionale di polvere bianca?

C’è però una preoccupante certezza che accompagna il ritrovamento: solo le grosse organizzazioni criminali come mafia, camorra e ‘ndrnagheta sono in grado di trattare con i cartelli sudamericani partite di droga di questo calibro. E questo conferma che la terra berica è sempre più penetrata dalle cosche.

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