Atto vandalico di un militare Usa contro la mostra navale, la condanna dei vertici degli States

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La Loggia del Capitaniato a Vicenza dove erano esposti i modellini

Due lettere per condannare il vandalismo compiuto da un militare americano contro i modellini navali esposti in una mostra a tema nella Loggia del Capitaniato in piazza dei Signori a Vicenza. Indirizzate al sindaco Achille Variati, le missive portano le firme del colonnello Steven Marks, comandante della guarnigione Usag-Italy, e del console generale degli Stati Uniti Philip Reeker, che hanno risposto alla lettera inviata dal primo cittadino di Vicenza per informarli di quanto accaduto. 

Nella notte tra venerdì e sabato scorsi un militare americano ha scavalcato la cancellata della loggia e, ubriaco  ha rotto le riproduzioni delle navi militari sporcando ovunque e defecando sugli esemplari esposti per la mostra tematica sulla Grande guerra e sulla Seconda guerra mondiale. Sorpreso da un vigilante a guardia della mostra, ha tentato di scappare ma è stato raggiunto e fermato dalla polizia militare Usa. In segno di condanna del gesto, sia Marks che Reeker hanno voluto esprimere il loro disappunto.

Il colonnello Marks definisce quanto accaduto “deplorevole. La città di Vicenza – scrive – è la nostra casa e come tale tutto ciò che danneggia Vicenza danneggia anche noi. Il fatto che questo comportamento abbia violato un tributo al servizio militare, al patriottismo e al sacrificio dei membri di questa comunità e della nazione italiana, rende il tutto ancora più demoralizzante. I vertici dell’esercito americano condannano comportamenti distruttivi e irresponsabili di quoto tipo. Da parte nostra continuiamo a ricordare ai membri della comunità militare di Vicenza l’importanza di essere ottimi ospiti, visto che questa comunità ci ha accolto a braccia aperte. Apprezziamo il costante coordinamento tra le forze militari italiane e statunitensi in questo caso e in tutte le altre questioni che ci riguardano. Il nostro impegno a cooperare con le autorità locali di vigilanza e giudiziarie è risoluto e deciso. Abbiamo piena fiducia nel sistema giudiziario italiano. Continueremo a sostenere questo procedimento legale per assicurare un giusto risultato”.

Il console generale Reeker esprime la propria “solidarietà alla città di Vicenza e alla Marina militare italiana. La costernazione – sottolinea – è ancora maggiore per aver colpito dei simboli cari alla comunità vicentina, quali la Loggia del Capitaniato, la storia della Marina militare italiana e dell’associazione nazionale Marinai d’Italia. Siamo in contatto con i vertici della base, i quali stanno cooperando con le autorità italiane preposte. Come alleati da così lungo tempo, avendo condiviso così tante esperienze su diversi campi di battaglia, siamo ben consapevoli del rammarico che questi atti inaccettabili hanno causato: ci avviciniamo al novantanovesimo anniversario della fine della Grande Guerra e verso il settantesimo del Piano Marshall; ciò ci rammenta che solo lavorando insieme alla ricostruzione possiamo raggiungere la stabilità e la prosperità che desideriamo, mentre onoriamo la memoria di coloro che si sono sacrificati, e non permettendo che le azioni di individui malaccorti ci facciano divergere dalla strada comune”.

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