Bomba d’acqua, attivato il centro operativo comunale

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Il Sindaco di Marano Piera Moro

Per affrontare al meglio i danni causati dall’evento calamitoso che ha colpito Marano Vicentino nella sera del 14 maggio, il sindaco Piera Moro ha convocato una seduta del C.o.c., il “Centro Operativo Comunale”. Due le decisioni prese nella serata di mercoledì: il Consorzio Alta Pianura Veneta eseguirà dei lavori sulla zona Zanine, da dove è partito l’allagamento di diverse e vie; inoltre un professionista incaricato da Alto Vicentino Servizi monitorerà le fognature per l’eventuale intervento per garantire la tenuta dell’impianto.

Il primo problema affrontato dal C.o.c. riguarda l’esondazione dai campi in zona Zanine, con l’allagamento delle vie Milano, Prole, Venezia e Canè. Una vicenda che deve essere affrontata dal Consorzio Alta Pianura Veneta, in ottemperanza a quanto già progettato dal Comune di Marano e finanziato dalla Regione Veneto, con i lavori a carico esclusivo del Consorzio. A questo proposito, è stato attivato un incontro urgente con il direttore, il presidente e i tecnici del Consorzio, che è tenuto venerdì sera in municipio a Marano.

Un secondo aspetto è la verifica dello stato di assorbimento delle acque bianche e nere dell’impianto fognario del paese, completato 30 anni fa, per assicurarsi che sia ancora adeguato a sostenere gli importanti cambiamenti climatici di questo momento storico. Un professionista incaricato da Alto Vicentino Servizi dovrà monitorare la caduta meteorica e l’effettiva capacità di assorbimento dell’impianto, anche con piovosità estreme, al fine di accertarsi che l’impianto sia ancora in grado di assorbire le abbondanti piogge.

Nel frattempo, il sindaco Piera Moro ha incontrato giovedì sera i residenti di via Milano, via Prole, via Venezia e via Canè più duramente colpiti dalla bomba d’acqua. A loro e ad altre situazioni critiche in paese saranno distribuiti i sacchi di sabbia da utilizzare provvisoriamente in momenti di emergenza. I sacchi, riempiti da Protezione civile e Alpini, in distribuzione sono circa 500.

“Lo stato emergenziale è auspicabile si chiuda il più presto possibile – si legge in una nota del comune – e comunque entro la fine del 2017 dovranno essere portati a termine tutti i due interventi predisposti”.

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