Giro d’Italia junior: oggi “in sella” i sindaci da Marostica a Rosà. Tra 8 giorni tocca ai ciclisti

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La presentazione oggi all'interno dell'azienda Ursus Spa di Rosà

Manca solo poco più di una settimana al nuovo “capitolo rosa” che attende la coppia di città che fanno da estremi alla 5ª tappa del Giro d’Italia Giovani under 23, con partenza da Marostica e traguardo a Rosà, toccando paesi e località suggestive della pedemontana bassanese. L’appuntamento è fissato per mercoledì 2 settembre, con scettro di vincitore da consegnare al corridore più in forma dopo una corsa di fine estate estenuante per la categoria: 135 chilometri di fatica sui pedali con disseminata più di qualche asperità assai impegnativa, che vale quasi 2 mila metri di dislivello complessivo in salita. Si contano 31 squadre ufficiali iscritte, per un parco atleti di 176 giovani uomini di sport.

Dopo il grande week end tricolore appena trascorso con i campionati italiani su strada di cronometro e in linea 2020, che hanno laureato i nuovi Giacomo Nizzolo e Filippo Ganna (cronoman) nuovi campioni nazionali tra i maschi, ed Elisa Lombo Borghini (solo crono) tra le donne, sulle stesse strade del Bassanese con epicentro sportivo proprio la città del Ponte degli Alpini, il ciclismo di altro livello torna subito nel Vicentino. Con palcoscenico stavolta riservato ai giovani talenti internazionali impegnati nella kermesse under 23.

Lo start virtuale sarà dato in piazza Castello a Marostica, sede e ritrovo dei team iscritti al Giro, con nastro d’avvio lasciato cadere da via Vicenza, sempre nel centro della città degli scacchi. Il gruppone punterà in direttrice Sud verso Schiavon e la frazione Longa, lambendo località Scaldaferro – non ci sarà tempo per una preghierina nella tappa al Santuario – per raggiungere poi Tezze sul Brenta. Primo passaggio a Rosà, poi, che sarà la destinazione finale un centinaio di km dopo, poi “sconfinamento” a Bassano del Grappa tornando sui propri pedali di nuovo a Marostica, pronti alla scalata con selezione garantita verso il Castello Inferiore. Da lì, attraversando Crosara e San Luca, si accede al bel circuito – da ripetere quattro volte – con la salita della “Rosina” appuntamento fisso delle gare da queste parti, fino a Bassano (rotonda del Ponte Nuovo), per poi lanciarsi dopo gli ultimi strappi verso il finish di Rosà. Nella parte finale del tracciato, Nove e Cartigliano lanceranno la volata finale per un nuovo “anello” che precedete il traguardo.


Una decina i comuni vicentini coinvolti in tutto, con stamattina la presentazione ufficiale della tappa nella sede di Ursus Spa, azienda del settore di Rosà che produce componenti e accessori per biciclette di ogni tipo. Proprio di fronte sarà allestito il traguardo, con quartier generale di fine tappa gli spazi messi a disposizione dall’azienda vicentina. All’incontro odierno, con la famiglia Ferronato padrona di casa, erano presenti i sindaci Matteo Mozzo (Marostica) e Paolo Bordignon (Rosà), oltre a quelli degli enti locali interessati dal passaggio del tracciato di gara e i componenti del Comitato Organizzatore, il presidente locale della Fci Comacchio ed i rappresentanti dell’Aido.

In tutto saranno 8 le tappe programmate per il Giro Giovani, che ha saputo scalare anche la prospettiva concreta dell’annullamento a causa della pandemia. L’evento invece è slittato a settembre con un formato ridotto, ma si annuncia comunque come una corsa avvincente e con tanti ragazzi ambiziosi e di talento ad approfittare dell’occasione per proporsi ai team “Pro” internazionali. Partenza della kermesse fissata a sabato 29 agosto da Urbino nelle Marche e finale all’Aprica, con il “mostro sacro” del Mortirolo da affrontare e “battere”. Tornando alla tappa nostra della Marostica-Rosà, la quinta in calendario, ciclisti schierati per il via ufficiale alle 12.15, prima di gettare non solo la maschera, ma anche la mascherina di prevenzione e lanciarsi in fuga (per la vittoria).