Ben-Gvir interdetto dall’accesso in Francia. Altri sei attivisti della Flottilla rientrati in Italia

Intanto, altri sei attivisti hanno fatto rientro in Italia: si tratta di cinque connazionali e di un americano residente in Italia. Decine di partecipanti alla missione sono invece ancora ricoverati a Istanbul, tra cui il 69enne Ruggero Zeni. “Ci riferiscono che in tanti hanno ripotato lesioni serie e alcuni sono sotto shock”, ha detto Maria Elena Delia, portavoce italiana della Gobal Sumud Flotilla. L’attivista trentino, in particolare, si trova nel nosocomio Basaksehir Cam ve Sakura, alla periferia occidentale della città sul Bosforo. “Ruggero ha avuto la possibilità di telefonare al figlio Manuel. Gli ha raccontato che è in osservazione per i postumi di un pugno al fegato sferrato inaspettatamente da un carceriere israeliano”, ha detto il fratello Danilo, spiegando che “Giovedì non era in condizioni di affrontare il viaggio”. Ma, ha aggiunto, “se continua a migliorare lunedì dovrebbe poter rientrare a Málaga, dove abita”.
I primi ad essere rimpatriati, via Atene, erano stati giovedì mattina il giornalista de ‘Il Fatto Quotidiano’, Alessandro Mantovani, e il deputato del Movimento 5 Stelle, Dario Carotenuto, già ascoltati nell’ambito delle indagini della Procura di Roma che, oltre al sequestro di persona, sta valutando anche altri reati tra cui la tortura e la violenza sessuale. Nella tarda serata, si erano poi susseguiti altri arrivi sia nello scalo romano sia a Milano Malpensa.
Così come già accaduto in occasione dei primi arrivi, anche oggi gli attivisti sono stati accolti in aeroporto da parenti e amici.