Omicidio Pierina Paganelli, a Rimini assolto Louis Dassilva

La Corte d’Assise di Rimini ha assolto Louis Dassilva dall’accusa di aver ucciso Pierina Paganelli assassinio avvenuto a Rimini il 3 ottobre del 2023. L’omicidio della 78enne pensionata riminese, dunque, rimane per ora senza colpevoli.
Louis Dassilva è stato immediatamente liberato. Al pronunciamento della sentenza, arrivata a notte fonda dopo oltre 16 ore di camera di consiglio, il 36enne è scoppiato in lacrime. L’uomo rischiava la condanna all’ergastolo, chiesta dal pm Daniele Paci, ed era in carcere da luglio 2024. Era arrivato in aula poco prima della lettura del dispositivo, accolta da un boato dei tanti amici e conoscenti, anche connazionali senegalesi, oltre che dalla moglie Valeria Bartolocci, ed è uscito dall’aula scortato dalla Penitenziaria.
Dassilva uscendo dal carcere è stato circondato dalle telecamere e dai giornalisti ai quali ha dichiarato tra le lacrime: “Ha vinto la giustizia! È la rinascita della giustizia!”.
Il corpo di Pierina Paganelli venne rinvenuto dalla nuora Manuela Bianchi, la mattina del 4 ottobre 2023, nel garage di via del Ciclamino. La scena del crimine si presentava con il corpo adagiato su un giocattolo, i capelli bagnati e tirati indietro, la gonna sollevata e la biancheria tagliata. Pierina, fervente testimone di Geova, non sembrava una vittima a caso. All’inizio la polizia pensò ad un femminicidio ma l’ex marito della donna, un albergatore riminese, era in Germania da mesi e la pista venne subito abbandonata.
Le indagini si concentrarono subito sui vicini di casa di Pierina. A pochi metri vivono Louis e la moglie Valeria Bartolucci, il figlio Giuliano Saponi e la nuora Manuela con la figlia 16enne. Frequentava la casa, Loris Bianchi fratello di Manuela che con Pierina non aveva mai avuto un buon rapporto. Un passo avanti l’indagine lo aveva compiuto quando la telecamera di un garage captò le urla di Pierina mentre veniva uccisa, fissando l’orario certo della morte alle 22.13. Per la Procura Dassilva per quell’ora non ha un alibi. L’intercettazione del 4 ottobre, nella sala d’attesa della Questura, rivelò la relazione tra Dassilva e Manuela Bianchi: emersero allora i particolari dell’amore extraconiugale, le foto al mare, le scritte sui muri e i messaggi in codice. Diventarono di dominio pubblico gli incontri in garage dove Pierina era stata uccisa. In un’escalation, la moglie e l’altra donna si accapigliarono in diretta tv pochi giorni prima dell’arresto, 16 luglio 2024, confermato da tre sentenze di Riesame e due di Cassazione sulla custodia cautelare.