Bpvi, sequestri conservativi per 346mila euro a Zonin. Altrettanti a Sorato e Zigliotto

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Gianni Zonin

Nell’ambito dell’inchiesta penale sulla passata gestione della Banca Popolare di Vicenza, che attualmente è nella fase dell’udienza preliminare, stamattina le Fiamme Gialle hanno dato esecuzione a sequestri conservativi nei confronti di cinque degli imputati: Gianni Zonin (ex presidente Cda) Samuele Sorato (ex dg e consigliere delegato) Andrea Piazzetta (ex responsabile divisione finanza della banca) Massimiliano Pellegrini (ex dirigente preposto alla redazione del bilancio) e Giuseppe Zigliotto (ex membro del Cda, in passato anche presidente di Confindustria Vicenza).

Dalla Guardia di Finanza si spiega che il sequestro è scattato dopo la rilevazione, a seguito di indagini dei finanzieri, di “azioni di trasferimento e dismissione, da parte degli imputati, di proprie disponibilità patrimoniali”. Quindi la Procura della Repubblica ha “ravvisato la fondata ragione di ritenere che manchino o si disperdano le garanzie per il pagamento della pena pecuniaria, delle spese di procedimento e di ogni altra somma dovuta all’erario dello Stato in relazione all’inchiesta penale in argomento”. In sostanza, l’impressione degli inquirenti era che le dismissioni fossero finalizzate ad evitare le future, ipotetiche sanzioni o risarcimenti alle parti civili nel procedimento penale in corso (nell’udienza preliminare hanno già fatto domanda circa 5mila parti civili, quasi tutti ex azionisti).

Di conseguenza, il Giudice dell’udienza preliminare Roberto Venditti ha disposto sequestri conservativi per oltre 346.000 euro per ognuno degli imputati (in tutto sono sotto sequestro 1,75 milioni). I sequestri hanno riguardato disponibilità finanziarie detenute presso intermediari bancari, beni immobili e mobili registrati di proprietà e partecipazioni possedute in imprese e sono stati eseguiti dai finanzieri in varie località italiane (Vicenza, Milano, Treviso, Padova, Venezia, Roma e Siena). Nulla esclude che prossimamente possano seguire altri sequestri conservativi, anche più consistenti.

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