Zuffa tra giovani armati di coltello al Castello. Due i feriti, tre i denunciati

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Un posto di blocco dei carabinieri

Spuntano le lame al “Castello”. Non si tratta nè di valorosi spadaccini o moschettieri, ma dei soliti balordi che funestano la serenità delle vie centrali di Schio. Ad azzuffarsi a cielo aperto tre giovani venuti a contatto sull’area collinare nota come luogo di ritrovo di alcune gang di delinquentelli della zona, due dei quali armati di coltello a serramanico. Secondo i carabinieri della compagnia scledense, intervenuti all’una di stanotte in viale Petitti di Roreto unitamente a pattuglie della Radio Mobile e della Guardia di Finanza, all’origine dell’alterco ancora una volta gli ormai celebri “futili motivi”. Due i feriti lievi, medicati nel pronto soccorso dell’ospedale Alto Vicentino, tra loro un minorenne.

Lo scambio di “complimenti” notturno sarebbe degenerato in rissa in pochi attimi, con lo spuntare delle armi dalle tasche. Una volta scattato il clic dell’impugnatura a serramanico sono partiti i fendenti e lo scontro verbale si è tramutato in uno scontro a sangue. Calci, pugni e pugnalate. Solo l’intervento dei militari di pattuglia ha impedito che la violenza sprigionata dai tre giovani sfociasse in tragedia. I tre dovranno ora giustificare di fronte al giudice la detenzione dei coltelli, e rispondere dei reati di rissa, lesioni e porto abusivo d’armi.

Un nuovo episodio che coinvolge ancora una volta bande di teppisti ben conosciute dalle forze dell’ordine. Giovani sbandati che girano per la città con un coltello in tasca, come accaduto sabato sera in piazza Falcone e Borsellino.

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