Diversi interventi dei vigili del fuoco per il maltempo nel Vicentino

Dalla serata di ieri, martedì 2 giugno, i vigili del fuoco sono impegnati in numerosi interventi per far fronte alle criticità provocate dal maltempo che ha interessato il territorio vicentino.

Le richieste di soccorso riguardano principalmente allagamenti di abitazioni e sedi stradali, oltre a interventi per alberi e rami pericolanti a causa delle forti raffiche di vento.
Le maggiori criticità si registrano nel comune di Brendola, dove temporali intensi e precipitazioni abbondanti hanno causato disagi alla viabilità, in particolare una frana di circa 50 m di lunghezza ha coinvolto via Dante Alighieri, rendendo necessaria la chiusura della strada al traffico veicolare e pedonale.

Rovigo, Venezia e Padova le province più colpite
Sono stati più di 250 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco in tutto il Veneto. Le squadre dei comandi di Rovigo, Venezia e Padova sono ancora al lavoro per smaltire le ultime richieste di soccorso da parte dei cittadini. La provincia più colpita è stata quella di Rovigo (100 interventi), seguita da Padova (70), Venezia (50), Treviso (40), Vicenza (14), Verona (12) e Belluno (8).

La dinamica meteorologica
L’evento che ieri ha interessato il Veneto è stato caratterizzato da una dinamica complessa che ha richiesto un presidio capillare su tutto il territorio. Si sono susseguiti, infatti, due distinti sistemi di precipitazione. Il primo, nel pomeriggio, ha interessato prevalentemente il settore occidentale (Veronese e Rodigino), con rovesci e temporali intensi, registrando picchi di 59 millimetri di pioggia a S. Pietro in Cariano (Verona) e 67 a San Bellino (Rovigo). Un secondo sistema, entrato dalla Lombardia in serata, ha interessato poi in tarda serata la fascia centrale e settentrionale della regione, portando precipitazioni cumulate più contenute, intorno ai 30 millimetri.

Maltempo a Brendola: grandine, alberi abbattuti e una frana a San Valentino

Stefani: “Garantiti presidio e interventi tempestivi”
“L’ondata di maltempo che ha interessato il Veneto nella giornata di ieri conferma quanto gli eventi meteorologici estremi rappresentino una sfida sempre più frequente per il nostro territorio. Ancora una volta il sistema regionale di Protezione Civile ha dimostrato capacità di risposta, garantendo un presidio costante e interventi tempestivi nelle aree maggiormente colpite. Desidero ringraziare i Sindaci, i Centri Operativi Comunali, i Vigili del Fuoco, i tecnici del Centro Funzionale Decentrato, i Consorzi di bonifica e i volontari che hanno lavorato senza sosta per assicurare assistenza e sicurezza alle comunità interessate”. Lo sottolinea il presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani.
“La Regione – aggiunge – continuerà a mantenere alta l’attenzione sul monitoraggio dei fenomeni atmosferici e sul potenziamento degli strumenti di previsione e allertamento, perché la capacità di anticipare e gestire le emergenze è oggi più che mai fondamentale. Parallelamente prosegue il nostro impegno sul fronte delle opere infrastrutturali per la difesa del suolo e la sicurezza idraulica. I bacini di laminazione e gli interventi di manutenzione e adeguamento della rete idraulica rappresentano investimenti strategici che continueremo a sostenere con determinazione per rendere il Veneto sempre più resiliente di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici”.

Venturini: “Investire nei sistemi di previsione”
“La giornata del 2 giugno – ha aggiunto l’assessore all’Ambiente Elisa Venturini – è stata caratterizzata dall’emergenza arancione, ma la macchina della Protezione Civile del Veneto ha risposto con la costante rapidità ed efficienza che ci contraddistingue. Desidero esprimere un sentito ringraziamento ai Sindaci, a tutti gli amministratori locali ed ai volontari della protezione civile: sono stati i primi presidi sul campo, coordinando con dedizione l’apertura dei Centri Operativi Comunali e supportando le proprie comunità in momenti di oggettiva difficoltà. Un ringraziamento doveroso va anche ai Vigili del Fuoco, ai tecnici del Centro Funzionale Decentrato e alle centinaia di volontari che, con il loro impegno, hanno garantito la sicurezza dei cittadini. L’evento che abbiamo visto ha comportato come problema più importante le trombe d’aria che hanno causato diversi problemi a terra. È indispensabile continuare ad investire sempre di più nei sistemi di previsione – strumenti imprescindibili per affrontare un contesto climatico sempre più estremo – oltre che sulla costante manutenzione del reticolo idraulico”.

– – – – –
L’Eco Vicentino è su Whatsapp e Telegram.
Iscriviti ai nostri canali per rimanere aggiornato in tempo reale.

Per iscriverti al canale Whatsapp clicca qui.
Per iscriverti al canale Telegram clicca qui.