Profughi, hotel Bersagliere centro di accoglienza straordinaria: la protesta s’infiamma

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L'hotel Bersagliere di Recoaro Terme

Si riaccende la protesta a Recoaro, sempre attorno all’ex hotel Bersagliere, da tempo individuato dalla prefettura come struttura idonea ad accogliere un gruppo di profughi. Il progetto, rimasto fermo per più di un anno a causa di due atti incendiari e poi per una vicenda giudiziaria legata all’albergo, è tornato d’attualità in questi giorni, con la decisione della prefettura di far diventare il Bersagliere un centro di accoglienza straordinaria, inserendo 45-50 richiedenti asilo.

Una scelta che ha messo la Lega Nord (ma anche altri a Recoaro) sulle barricate. La stessa amministrazione comunale, che ha recentemente deciso di aderire al sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati Sprar, contesta la decisione di un massiccio invio di profughi in un unico luogo, preferendo una micro distribuzione. E mentre questa mattina il sindaco Giovanni Ceola spiegava la situazione in Comune, alcuni cittadini gli si sono avvicinati per consegnare la tessera elettorale in segno di protesta.

A dare man forte al sindaco e alla cittadinanza (compresi dei parrocchiani)  si sono presentati in municipio i vertici della Lega Nord vicentina, dall’europarlamentare Mara Bizzotto alla senatrice Erika Stefani e al neosegretario provinciale Erik Pretto con il consigliere del direttivo Stefano Corrà, che temono l’arrivo di addirittura una novantina di profughi.

«E’ palpabile la forte preoccupazione e l’allarme sociale per la sicurezza ed il futuro di Recoaro, località a vocazione turistica che rischia di vedere ancora di più compromesse le speranze di concreto rilancio economico – spiega Pretto -, per questo abbiamo voluto essere presenti in paese per ribadire che non lasceranno soli i cittadini di Recoaro Terme davanti alla illogica imposizione del governo italiano che, attraverso la longa manus della prefettura, calpesta i diritti dei cittadini e dei loro rappresentanti, democraticamente eletti nelle istituzioni locali, lasciati soli nella gestione della sicurezza del territorio. La Lega Nord vicentina, quindi, si rende disponibile a supportare i Recoaresi con nuove e successive iniziative».

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