Ritirato a Parma il premio nazionale dell’associazione Comuni Virtuosi

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Un pullman è partito questa mattina da Marano Vicentino per raggiungere Parma: in municipio, l’amministrazione maranese guidata da Piera Moro ha partecipato da vincitrice assoluta alla cerimonia di premiazione (guarda la fotogallery) della decima edizione del Premio Comuni Virtuosi. Il Comune di Marano (9.600 abitanti), infatti, è il Comune più virtuoso d’Italia nel 2016 secondo l’associazione Comuni Virtuosi, che promuove dal 2007 il premio nazionale, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Sono 82 i Comuni approdati alla finale di questa decima edizione del premio: 51 provincie e 18 regioni rappresentate, oltre 300 progetti presentati nelle cinque categorie previste dal bando: gestione del territorio, impronta ecologica, rifiuti, mobilità sostenibile e nuovi stili di vita. “Progetti ambiziosi, molto concreti, a volte sorprendenti”, osserva l’associazione Comuni Virtuosi. Il Comune di Marano è andato in finale con altri due Comuni vicentini: Isola e Rosà. “Questo riconoscimento – sottolinea il sindaco Piera Moro – va a tutta la comunità: è un premio per i cittadini. L’amministrazione ha semplicemente messo insieme i frutti venuti dalla partecipazione e dalla sensibilità della cittadinanza”.

L’innovazione, la trasversabilità, la concretezza e la ripetibilità del “modello maranese” sono tra le motivazioni dell’assegnazione del premio: “Un modello efficacissimo di quanto sia possibile, attraverso scelte fatte con fantasia, coraggio e competenza, un futuro sostenibile per il territorio”. “I progetti che si stanno realizzando nel nostro Comune – commenta il sindaco – non vogliono essere fini a se stessi: c’è un filo rosso che li unisce tra di loro e, soprattutto, crea un legame con tutta la comunità. Stiamo lavorando nel concreto per prenderci cura della sostenibilità del territorio, privilegiando interventi partecipativi che riducano lo spreco di suolo, valorizzino le aree verdi, il riciclo e riutilizzo delle materie prime e l’uso dell’energia solare. Ma c’è un’altra forma di energia che è quella della comunità: particelle messe in movimento dall’impegno di ciascun cittadino, la cui forza si libera stando insieme. Marano sta costruendo una comunità dove i cittadini possano dire la loro e creare azioni comuni per il territorio”.

Tra i progetti in corso che hanno portato Marano alla vittoria del premio nazionale ci sono l’attenzione a non consumare suolo agricolo, che ha portato al recupero di 15mila metri quadri di superficie; la valorizzazione degli “usi civici” su sei ettari di terra, attraverso un apposito “Disciplinare per l’utilizzo delle terre di uso civico” con l’agricoltura biologica, gli orti urbani e le produzioni tipiche, come il rinomato mais Marano; la messa a dimora di mille nuovi alberi per la creazione di un “bosco di pianura” all’interno del più ampio progetto di parco agricolo dell’Alto Vicentino. In materia di energia, è nata una rete partecipata di monitoraggio e controllo delle emissioni elettromagnetiche e dell’inquinamento luminoso, e i cittadini sono stati coinvolti nella pianificazione energetica territoriale; da quattro mesi è in vigore il “Piano d’azione per l’energia sostenibile” (Paes), per ridurre entro il 2020 del 20% le emissioni di anidride carbonica rispetto al 2010. La raccolta differenziata è un altro dei punti di forza di questa vocazione alla sostenibilità ambientale: grazie alla nuova modalità di raccolta porta a porta e con tariffa puntuale dei rifiuti Marano è l’unico comune dell’Alto Vicentino che ha raggiunto il 76,5% di raccolta differenziata, obiettivo che la Regione Veneto si è posta di raggiungere entro il 2020. Con l’iniziativa “Segugio fiuta rifiuti”, inoltre, si è creata una rete di bambini che, nella loro quotidianità, sono dei controllori della pulizia dell’ambiente. Sulla mobilità leggera, il pedibus accompagna un centinaio di bambini a scuola con quattro linee lunghe circa 1,2 chilometri; si sta promuovendo la mobilità ciclabile e l’interscambio tra diversi mezzi, come la bici e il treno; e da poco è stata consegnata un’auto elettrica al servizio del settore sociale. E poi la cultura, con il progetto del “teatro in casa”, la rassegna di teatro civile a ingresso gratuito, o il festival “Panis Marano” e altre numerose occasioni che durante tutto l’anno puntano a ricostruire legami di vicinanza e far avvicinare le persone in una comunità solidale e conviviale.

Il coinvolgimento dei cittadini è un aspetto fondamentale, attraverso lo strumento delle “consulte comunali”: ce ne sono cinque – qualità del territorio, attività economiche, bilancio, servizi alla famiglia e alla persona, dello sport e delle associazioni – e affrontano collettivamente e praticamente il vivere sul territorio con un’impronta leggera e attenta al futuro.

Il premio consiste in 2.500 euro in denaro, da investire in progetti di educazione ambientale nelle scuole del proprio territorio. “Abbiamo deciso – spiega Piera Moro – che mille euro andranno alle comunità colpite dal terremoto del Centro Italia, con le quali stiamo cooperando per sostenere un progetto di microeconomia locale. Altrettanti saranno dati alle scuole di Marano, per progetti di formazione sulla sostenibilità, e altri 500 euro andranno a un bando per gli studenti che vogliono fare una tesi sulla sostenibilità del nostro paese nel prossimo futuro”.

L’associazione nazionale dei Comuni Virtuosi (comunivirtuosi.org) è una rete di enti locali, nata nel 2005 a Vezzano Ligure, che opera a favore di una armoniosa e sostenibile gestione dei propri territori, diffondendo verso i cittadini nuove consapevolezze e stili di vita all’insegna della sostenibilità, sperimentando buone pratiche attraverso l’attuazione di progetti concreti, ed economicamente vantaggiosi, legati alla gestione del territorio, all’efficienza e al risparmio energetico, a nuovi stili di vita e alla partecipazione attiva dei cittadini.

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