Salvini tira la volata a Schneck. “Se vince la Lega nessuna moschea”

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Oltre cinquecento persone ieri nel tardo pomeriggio di ieri in piazza Chilesotti a Thiene hanno assistito al comizio di Matteo Salvini, segretario federale della Lega Nord, venuto a dare man forte ad Attilio Schneck nella corsa alla carica di sindaco nelle elezioni comunali di domenica prossima.

Il segretario del Carroccio la scaldato la folla con i temi forti che sta portando in giro per l’Italia a sostegno delle candidature del Carroccio: dalla richiesta di mettere fine agli sbarchi di migranti, legandosi al discorso sulla moschea di Thiene, passando per le vaccinazioni obbligatorie e le sonore bordate all’Europa ribadite da Schneck.

“Abbassate un po’ la musica che è periodo di Ramadan, non vorrei offendere qualcuno – ha esordito con una battuta Salvini – scherzi a parte, lo dico perchè rispetto tutto e tutti, adoro la diversità. Ma bisognare stare molto attenti: ieri ad una partita di calcio in Australia la nazione dell’Arabia Saudita si è rifiutata di fare un minuto di silenzio per le vittime dell’attentato a Londra. A questa gente a Thiene io non do neanche mezzo metro quadrato per la moschea”.

Tema moschea che ha immediatamente infiammato la piazza, con Salvini a battere sui temi forti della Lega. “Se vince Schneck l’imam non andrà mai a pregare in quella moschea” ha concluso il segretario nazionale del Carroccio. “Ieri il sindaco Casarotto ha dato la sua versione ufficiale su questa faccenda – gli ha fatto eco Attilio Schneck – nel 2015 è stato autorizzato l’ampliamento senza che il sindaco lo sapesse, con una semplice autorizzazione dell’ufficio tecnico. E l’assessore all’urbanistica che dovrebbe sapere queste cose dov’era?”.

“Andate a vederla – ha concluso Schneck – siamo a Thiene o Marrakesh? Se andiamo avanti così ci toccherà andar via noi, saremo estromessi dalla nostra storia e dalla nostra stessa identità”.

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