Operaio tenta l’estorsione al titolare, ma cade nella trappola dei carabinieri

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L'auto dei carabinieri e l'arrestato, Alex Alberto Rodriguez Robles

“Se non mi dai centomila euro, ti denuncio alla Guardia di Finanza”. Tentando di estorcere la somma al titolare della sua azienda, l’operaio conciario peruviano Alex Alberto Rodriguez Robles, di 48 anni, è da ieri in carcere a Vicenza. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri vicentini e della stazione di Longare dopo un’indagine che ha richiesto quasi un mese, e una “trappola” finale nell’ufficio dell’imprenditore da cui il peruviano voleva i soldi.

L’uomo, in Italia da più di vent’anni e residente a Rovolon nel Padovano, da qualche anno lavora in una grossa industria del pellame di Montegaldella. Da qualche tempo aveva iniziato ad accumulare informazioni sul titolare, raccogliendo lamentele dai colleghi. Ad un certo punto, un mese fa, si è recato nell’ufficio dell’industriale e, chiusa la porta, ha chiesto 40mila euro “per non portare tutto alla Guardia di Finanza”. Sconvolto, l’industriale ha preso tempo. Poi si è recato dai carabinieri, a fare denuncia. E’ emerso che i fatti di cui lo accusava l’operaio erano piccoli episodi, certamente non gravi. Così, assieme ai militari, l’uomo ha predisposto una trappola, scattata lunedì mattina.

L’operaio, con cui c’era stato un dialogo nei giorni scorsi, si è recato nell’ufficio del titolare pretendendo 100mila euro, “nel frattempo il prezzo è lievitato”. L’industriale gliene ha dati in mano 70mila, in buona parte denaro fotocopiato (d’intesa coi carabinieri). Quando l’operaio ha preso in mano la busta e ha aperto la porta per andarsene, si è trovato di fronte ai carabinieri. E’ stato arrestato per estorsione e resistenza a pubblico ufficiale, nel momento in cui i carabinieri gli hanno chiesto di seguirlo.

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