Hormuz, stop degli Usa a 31 navi. Pentagono: lascia il segretario alla Marina Usa

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Rimane alta la tensione a Hormuz. Nonostante la tregua tra Usa e Iran prolungata a tempo indeterminato da Donald Trump, il blocco navale americano nello Stretto prosegue. Oggi – riferisce il  Centcom – le forze statunitensi hanno ordinato a 31 navi di invertire la rotta o di tornare in porto. Teheran, che non si fida dell’estensione del cessate il fuoco temendo una trappola, invita Washington a togliere il blocco nello Stretto. Poi minaccia “sorprese belliche” con l’intenzione di “difendere il Paese dal nemico guerrafondaio”.

Secondo il New York Times “la scadenza del primo maggio aumenta la pressione su Trump per chiudere in Iran”. In quella data il conflitto giungerà, infatti, al suo 60esimo giorno e la legge prevede che il presidente richieda l’autorizzazione al Congresso per procedere. Finora i repubblicani gli hanno consentito di muoversi liberamente, bloccando anche tutte le risoluzioni per i poteri di guerra presentate dai democratici. Ma il primo maggio è una scadenza sulla quale molti repubblicani non intendono soprassedere.

Nel bel mezzo delle tensioni con l’Iran, cade un’altra testa tra i vertici delle forze armate americane. Il Pentagono ha comunicato che il segretario della Marina americana, John Phelan, ha lasciato il suo incarico con effetto immediato.  Secondo alcuni media statunitensi quella di Phelan non sarebbe una scelta ma un vero e proprio licenziamento da parte del capo del Pentagono, Pete Heghseth, ricollegabile a “mesi di tensioni”. Da quando Hegseth ha assunto la guida del Dipartimento della Difesa, nel gennaio 2025, più di una dozzina di ufficiali di alto rango ha lasciato il proprio posto, tra licenziamenti, pensionamenti forzati e promozioni bloccate.

L’incertezza dei negoziati tra Iran e Usa pesa sui mercati. Apertura in rosso per le Borse europee e prezzi del petrolio in rialzo con la circolazione nello stretto di Hormuz ben lontana dal ritorno alla normalità. Milano segna in apertura il -0,37%, Parigi dopo aver iniziato gli scambi a +0,37% dopo pochi istanti ha invertito la rotta e ora perde lo 0,10%. Francoforte cede lo 0,48%, Londra lascia sul terreno lo 0,41%.