Iran, nuova proposta agli Usa: “Sblocchiamo Hormuz, poi il nucleare”. Araghchi da Putin

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Futuro incerto nei negoziati tra Iran e Usa. Teheran ha presentato una nuova proposta per far ripartire i colloqui chiedendo la rimozione del blocco navale americano nello stretto di Hormuz per porre fine alla guerra. Poi, solo una volta cessate le ostilità, la Repubblica islamica sarà disposta a discutere del proprio programma nucleare, priorità assoluta per Donald Trump.

Una proposta che tuttavia, spiega la Cnn, il presidente americano ha lasciato intendere di non essere disposto ad accettare. Le fonti citate dall’emittente statunitense spiegano che Trump ha espresso il suo punto di vista durante l’incontro ieri con alti funzionari della sicurezza nazionale. Secondo alcuni di loro, la riapertura dello Stretto di Hormuz senza aver risolto le questioni relative all’arricchimento nucleare iraniano o alle scorte di uranio arricchito a un livello quasi vicino a quello necessario per la costruzione di bombe atomiche potrebbe privare gli Stati Uniti di un elemento chiave di pressione nei negoziati. Ma allo stesso tempo, lasciare bloccato lo Stretto di Hormuz prolungherebbe l’aumento dei prezzi dell’energia.

L’offerta iraniana, recapitata domenica al Pakistan – che svolge il ruolo di mediatore – è la seconda nel giro di poche ore: la prima, che non è nota nel dettaglio, è stata respinta da Washington. La proposta inviata a Trump prevede anche l’ipotesi di un pedaggio di 2 milioni che le petroliere verserebbero al regime per attraversare acque internazionali: inconcepibile per gli Usa e non solo. Il meccanismo viene osteggiato dall’Oman, che si affaccia sulla parte meridionale dello Stretto, e dai paesi arabi della regione.

Si rafforza l’asse Teheran-Mosca. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è volato ieri in Russia, dove ha incontrato il presidente Vladimir Putin e il ministro degli Esteri Sergei Lavrov. “Gli americani non hanno raggiunto nessun obiettivo, ecco perché ora vogliono trattare. Stiamo riflettendo”, ha detto il numero 1 della diplomazia parlando di “basi ottime” per la cooperazione con Mosca. “La Russia farà tutto il possibile per l’interesse dei paesi della regione al fine di portare la pace il prima possibile”, ha detto il leader del Cremlino rivelando di aver ricevuto un messaggio dalla Guida Suprema, Mojtaba Khamenei.