Beccati in flagrante due ladruncoli, uno ancora ricercato. Notte di lavoro per i carabinieri

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Guardie & ladri due a zero, per i “buoni”. Questo il “punteggio” della scorsa nottata, che ha visto i carabinieri di Schio acciuffare in flagranza di reato intanto uno di due cittadini stranieri, rispettivamente di origini moldava e marocchina, impegnati nel malaffare notturno, favoriti dall’oscurità. I militari del nucleo radiomobile hanno fermato il 21enne Alexei Garaba – residente in città -, e denunciato un secondo componente della banda, un africano di 37 anni, senza fissa dimora e di fatto nullafacente. Che risulta tutt’ora ricercato e con le fatidiche “ore contate” prima di raggiungere l’amico al capezzale della giustizia.

Entrambi gli individui sono risultati come “clienti abituali” per le forze dell’ordine. L’accusa corrisponde al reato di furto aggravato,e sarebbe in corso in queste ore il giudizio per rito direttissimo in tribunale a Vicenza del giovane moldavo. Oggetto d’interesse dei due malviventi il Bar Anni ’30 in via Strasseggiare nel quartiere di Santissima Trinità, e il centro fiscale Caf di via XIX Aprile all’interno del complesso commerciale “Le Fontane”, distanti poche centinaia di metri uno dall’altro. Non è stato reso noto, finora, l’eventuale valore della refurtiva sottratta dalle vetrine, sfondate dai ladri.

Il tempestivo intervento dei carabinieri di pattuglia ha permesso di bloccare, in flagranza di reato, il delinquente moldavo, mentre un secondo presunto ladro riusciva a fuggire sfuggendo alla cattura. Gli immediati e conseguenti accertamenti hanno consentito di individuare senza alcun dubbio l’identità del complice latitante che, come detto, era già nota alle forze dell’ordine ora sulle sue tracce.

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