Dodicenne non rientra per la cena e scattano le ricerche. Subito trovata dai carabinieri

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Il "bochetto" del Montecio a Case di Malo, dove la ragazzina si era diretta nel pomeriggio di lunedì

Nessuna fuga volontaria e, per fortuna, nessun’altra delle ipotesi ancor più paurose per una coppia di genitori quando un figlio minore non fa rientro a casa. La 12enne di San Vito di Leguzzano, scomparsa nel pomeriggio lunedì e ritrovata nell’arco di un paio d’ore dai carabinieri, si era semplicemente persa nel tragitto da Malo alla sua abitazione, dopo aver “tirato lungo” il pomeriggio e perso l’orientamento, anche a causa del buio, senza così ritrovare la strada che conosceva.

C’era stato un diverbio con i genitori prima che uscisse di casa, ma nulla di così grave da far pensare a una fuga, e si era allontanata a piedi più del solito dal parco dei dintorni in cui andava solitamente a “rifugiarsi” e confidarsi con qualche amica del quartiere. E dove la sorella minore, però, non l’ha trovata quando era ormai arrivata l’ora di rincasare per cena, rientrando quest’ultima preoccupata e informando la madre.

La studentessa delle scuole medie non aveva con sé un telefono cellulare e, un po’ per timore del prossimo e un po’ per timidezza, una volta deciso di chiudere la passeggiata di “sfogo” non aveva probabilmente trovato il coraggio di chiedere aiuto per ritrovare la via di casa. La stessa percorsa in direzione inversa nel pomeriggio, dirigendosi verso l’area verde del “Montecio” nel comune vicino, poco lontano da dove sarà poi ritrovata a distanza di una manciata di ore. Un tratto di meno di 3 chilometri, ma che con l’oscurità discesa dalle 18 si è rivelata per lei una sorta di incubo.

Nel frattempo i genitori che la attendevano a casa a San Vito per la cena si sono allarmati e, dopo averla inutilmente cercata nei dintorni e aver contattato le famiglie delle amiche del posto, si sono rivolti al comando dell’Arma di Schio annunciando la sparizione con una telefonata e poi presentandosi al comando per la denuncia. Sono state subito attivato le pattuglie disponibili in zona per una prima ricerca. Fruttuosa, visto che nell’arco di pochi minuti una ragazzina sola che camminava in direzione nord è stata segnalata in località Case di Malo, smarrita e infreddolita ma, alla fine, contenta che qualcuno sia venuto a cercarla.

La 12enne è stata quindi riaccompagnata a casa e consegnata ai genitori, che dopo 4 ore di angoscia sono stati sollevati dal peso di non aver notizie di una delle loro figlia, temendo che qualcosa di brutto le fosse accaduto. Dopo i dovuti e sinceri ringraziamenti ai militari scledensi e il ritiro della denuncia, il classico “tutto è bene ciò che finisce bene” ha chiuso la concitata serata.