Troppi costi e burocrazia, le Pro Loco soffocano: “Così fate morire anche le comunità”

Pro Loco sul piede di guerra in Veneto e nel vicentino. La riforma del Terzo Settore, entrata pienamente in vigore dal 1° gennaio con l’applicazione delle nuove norme fiscali per gli enti iscritti al Runts, sta generando un’ondata di preoccupazione trasversale nel mondo dell’associazionismo veneto. Il nodo più critico riguarda il possibile superamento del regime forfettario previsto dalla legge 398/91 e la conseguente riclassificazione di molte Pro Loco come enti commerciali.
Un cambio di paradigma che, secondo i rappresentanti del territorio, rischia di trasformare realtà senza scopo di lucro in soggetti gravati da adempimenti tributari e burocratici sproporzionati, con effetti potenzialmente devastanti per sagre, fiere storiche e manifestazioni identitarie. Una situazione che ha trovato subito anche nella politica regionale, dei validi oppositori. In modo del tutto trasversale. Il Partito Democratico concentra le critiche sull’impatto burocratico e sulla mancanza di interventi regionali.
Giovanni Manildo e Paolo Galeano denunciano che “le Pro Loco rischiano la paralisi a causa di una legge che le equipara a società a scopo di lucro” e che la Regione non può lasciare soli i Comuni, già sotto pressione. Ribdendo, inoltre, che “ogni euro viene reinvestito nel territorio”, motivo per cui l’equiparazione al profitto sarebbe un errore che colpisce il tessuto sociale. Non dissimile il tono di Forza Italia che, pur riconoscendo la necessità di trasparenza, contesta l’impianto fiscale che rischia di soffocare il volontariato. L’assessora Elisa Venturini ricorda che “il ricavato di una sagra non è il profitto di un’impresa” e che le manifestazioni reinvestono tutto nella comunità e chiede un confronto con il Ministero dell’Economia per ottenere correttivi tecnici, affinché “la burocrazia non spenga le luci delle nostre piazze”.
Pone invece l’accento sulle conseguenze sociali e culturali, Sonia Brescacin consigliera del gruppo misto, che avverte come “le nuove regole rischino di far finire la festa. Anzi, le feste”. E che la cancellazione degli eventi paesani sarebbe “il primo passo verso la scomparsa dei piccoli borghi”. Denunciata, inoltre, la mancanza di chiarezza normativa e annunciata una mozione per chiedere alla Regione di intervenire.
Il grido dalle valli: il Consorzio Alto Astico e Posina lancia l’allarme. E se la riforma fa paura nei grandi centri, rischia di diventare un’ecatombe là dove le Pro Loco sono spesso l’anima di piccole comunità ormai allo stremo. Dal Consorzio Pro Loco Alto Astico e Posina arriva un appello che fotografa con precisione la fragilità del momento con Nicola Sella, Presidente, a tracciare i contorni di una sfida ritenuta “potenzialmente letale” per le comunità delle vallate: “Le nostre sagre non sono ristoranti, sono il battito cardiaco delle nostre montagne. Eppure, con le nuove norme fiscali introdotte a inizio anno, lo Stato sembra essersene dimenticato. Senza le sagre, le tradizioni secolari dell’Alto Astico e della Posina svanirebbero nel giro di una generazione. Se spegniamo queste luci, condanniamo i nostri comuni all’isolamento”.
A rafforzare l’allarme interviene il vicepresidente Alberto Benetti, che punta invece il dito contro l’incertezza normativa: “I nostri volontari si trovano davanti a un labirinto di norme interpretabili e rischi sanzionatori che nessuno è in grado di spiegare con certezza. Questa ‘zona grigia’ sta portando alla paralisi: molti presidenti, per paura di sbagliare, preferiscono rinunciare a organizzare gli eventi”. E la conclusione dei referenti del Consorzio è unanime quanto amara: il rischio di chiusura per le realtà più piccole è reale e imminente. “Noi non ci arrendiamo – ammettono i referenti del sodalizio – ma abbiamo bisogno di regole umane per continuare a servire le nostre comunità”.
L’Eco Vicentino è su Whatsapp e Telegram.
Iscriviti ai nostri canali per rimanere aggiornato in tempo reale.
Per iscriverti al canale Whatsapp clicca qui.
Per iscriverti al canale Telegram clicca qui.