Disavventura per la deputata Covolo alla stazione di Padova: “Sberla in faccia”

Ascolta l'audio
...caricamento in corso...
La foto scattata alla stazione di Padova alla persona ritenuta l'aggressore della parlamentare e Silvia Covolo (Foto da Facebook di Silvia Covolo)

Uno dei primi viaggi da “onorevole” è terminato con un brutto episodio per la neo parlamentare vicentina Silvia Covolo. L’ex sindaco di Breganze, eletta deputato alle elezioni del 4 marzo, ieri sera ha denunciato via social network di essere stata schiaffeggiata da un uomo di colore fuori dalla stazione ferroviaria di Padova. La 36enne, da poco scesa dal treno, era di ritorno da Roma con i colleghi Germano Racchella e Massimo Bitonci, dove si era recata per le prime sedute alla Camera.

“Attenzione alla stazione di Padova! Appena arrivata da Roma Termini, mentre camminavo per raggiungere il resto del gruppo tra cui c’erano i parlamentari Bitonci e Racchella, mi sono presa una sberla in faccia da questo individuo che poi si è avvicinato con il cappellino per chiedere soldi! Girava con altri due soggetti. Abbiamo avvertito la polizia. Si sono diretti verso la fiera. Occhi ben aperti! Non è una città sicura. Warning” si legge nel post pubblicato sulla pagina Facebook di Silvia Covolo ieri sera. Oltre alla frase c’è la foto dell’uomo, scattata poco dopo il fatto.

La neo parlamentare, a cui in molti su Facebook hanno voluto esprimere la propria solidarietà per quanto accaduto, in uno dei commenti ha specificato: “Non conosco il motivo del gesto, stavo solo camminando con il trolley e lo zainetto in spalla. Non ho guardato male nessuno, ho sentito improvvisamente il palmo di una mano sulla guancia. Mi sono agitata ma loro mi hanno riso in faccia. Quando sono andata verso Massimo e Germano mi hanno seguita e solo allora hanno iniziato “scusa scusa”, ma appena hanno sentito “polizia” sono scappati”. Covolo ha anche detto che gli uomini che l’hanno presa di mira “erano in stato di alterazione, molto euforici e sicuri di sé. Il punto è che se fossi stata da sola non mi sarei sentita sicura, neanche per andare al parcheggio”.

Ascolta il Radiogiornale di oggi!