Ricercato in tutto l’Altovicentino il 20enne marocchino evaso dai domiciliari

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Nel riquadro Othmane Alouani

Per l’ordinamento italiano risulta di fatto un evaso e quindi la sua foto segnaletica campeggia in queste ore nei commissariati, nei comandi e sui cruscotti delle vetture delle forze dell’ordine. Othmane Alouani, il giovane di 20 marocchino di origine resosi protagonista di alcuni episodi di cronaca negli ultimi mesi, sarebbe scomparso nei giorni scorsi dall’appartamento di Thiene, eletto come dimora dove scontare gli arresti domiciliari. Sulle sue tracce i carabinieri e gli agenti di polizia locale in particolare di Schio e Thiene, aree dell’Altovicentino frequentate dal ragazzo membro di gang dedite alla delinquenza, a quanto pare ancora una volta insofferente alle disposizioni di giustizia imposte dal tribunale.

Secondo quanto riportato dal Giornale di Vicenza odierno, del giovanotto maghrebino non ci sarebbero più notizie da giorni, violando l’ordinanza vincolante del giudice. Nella scorsa primavera Alouani – allora incensurato – si rese protagonista di un episodio di microcriminalità nel centro di Zugliano, un’aggressione in piena regola nei confronti di minori conclusasi con un patteggiamento per i reati di rapina e lesioni (pena sospesa di otto mesi).

Una volta tornato in libertà, stavolta nel cuore di Schio, si era reso protagonista di un nuovo fatto di cronaca violenta: una nuova aggressione, stavolta armato di un coltello, nei confronti di un quarantenne della zona per futili motivi. Dopo questi due episodi cruenti, arrivò il “richiamo” al ragazzo da parte del questore di Vicenza e il foglio di via dalla città scledense, fino all’obbligo di firma in caserma disatteso sistematicamente nei primi giorni di settembre. Da qui la penultima puntata della telenovela giudiziaria con il nuovo arresto e la misura degli arresti domiciliari che il giovane “ribelle” ha nuovamente reso carta straccia.

In corsi le indagini sul suo conto. Se sarà rintracciato e messo in manette, stavolta difficilmente riuscirà a evitare il carcere.

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