Bretella dell’Albera, espropri ultimati ma nel cantiere spuntano nove siti archeologici

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Un momento del sopralluogo nel cantiere della futura tangenziale che bypasserà la rotatoria dell'Albera a Vicenza

I lavori sui 5,3 chilometri della futura tangenziale che bypasserà la rotatoria dell’Albera, portando i tir fuori dalla parte nord di Vicenza, sono iniziati il 21 marzo ma da allora sono stati trovati ben 9 siti con resti preistorici e romani. Ieri il sindaco Francesco Rucco, l’Anas e la Regione hanno fatto il punto.

Rucco e altri assessori hanno compiuto un sopralluogo con l’assessore veneto alle Infrastrutture Elisa De Berti. Quello in corso di realizzazione nel cantiere è il primo stralcio della futura Tangenziale di Vicenza, prevede la realizzazione di un’arteria della lunghezza di 5,3 km tra i comuni di Vicenza e Costabissara. I lavori, un corpo di interventi del valore complessivo di oltre 86 milioni di euro, porteranno ad un asse che ha origine dalla tangenziale ovest di Vicenza all’altezza del Villaggio del Sole, con uno svincolo con Viale del Sole e la provinciale 36 “di Gambugliano” e si svilupperà ad ovest dell’attuale tracciato della strada provinciale 46 attestandosi in località Moracchino, sulla provinciale 46 “Pasubio” con una rotatoria a raso.

“La costruzione del nuovo tracciato fra Vicenza e il comune di Costabissara – ha spiegato il responsabile del coordinamento Anas per il Nord-Est Claudio De Lorenzo – procede di pari passo con l’intervento della Soprintendenza legato al ritrovamento di siti di interesse archeologico. L’impegno di Anas, in accordo con la Regione e il Comune di Vicenza, è quello di mettere in campo tutte le risorse possibili per rispondere alle richieste dei cittadini e alle necessità delle realtà produttive, numerose in particolare in questo territorio. Stiamo lavorando per soddisfare proprio questi bisogni”. Per Rucco “l’obiettivo è che i lavori procedano in modo spedito e che, al tempo stesso, vengano messi in atto tutti gli interventi migliorativi utili a mitigare gli effetti della nuova arteria sul territorio”.

L’intervento principale è rappresentato dal viadotto dello svincolo di Viale del Sole, della lunghezza di 116 metri. Dall’avvio dei lavori, avvenuto a fine marzo con l’atto formale della consegna all’impresa appaltatrice, sono state ultimate la bonifica bellica sui sedimi dell’intero tracciato e le procedure di esproprio dei terreni su cui è delimitata l’area di cantiere, che sono ora a totale disposizione dell’impresa. In queste settimane nel cantiere si stanno ultimando i piazzali per la movimentazione di mezzi e materiali, le piste di servizio e le fondazioni dei tombini scatolari per la continuità idraulica dei terreni attraversati.

Ma per l’appunto, nel corso delle prime fasi di lavorazione sono stati portati alla luce alcuni manufatti di epoca romana: costituiscono un fronte archeologico ampio e che sono a tutt’oggi oggetto di interessamento e indagine da parte della Soprintendenza ai Beni Archeologici. Le lavorazioni, fanno sapere dal Comune di Vicenza, stanno comunque procedendo in stretta collaborazione con la Soprintendenza, pur in presenza delle evidenze archeologiche riscontrate, al fine di rendere disponibili tutte le aree di cantiere. Nei prossimi mesi saranno ultimate le piste di servizio ed avranno inizio le lavorazione relative all’asse stradale principale nel tratto da via Battaglione Valtellina in direzione nord; saranno inoltre avviati gli interventi di realizzazione delle opere dello svincolo nord sulla sp 46.

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