Bomba Day, in via Manin giovedì la maxi evacuazione per il disinnesco

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Via Manin (foto da Google)

Il Comune di Valdagno ha emesso un’ordinanza per uno sgombero temporaneo e precauzionale dei circa 50 abitanti del complesso residenziale dove viveva Ettore Ravazzolo, arrestato lo scorso novembre. Nel suo garage era stato trovato un piccolo arsenale, del tutto illegale, di ordigni risalenti alle due guerre mondiali.

Ravazzolo, ex dirigente dell’università di Padova di 58 anni, era stato arrestato con le accuse di corruzione e turbata libertà degli incanti per un’inchiesta su lavori di manutenzione in alcuni edifici della città del Santo. E durante la perquisizione dei carabinieri in casa sua era stata scoperta in garage una collezione degna di un museo, ma allo stesso tempo estremamente pericolosa: nel locale, sotto le abitazioni di altri ignari residenti, c’erano una bomba sganciata da un aereo durante la Seconda Guerra mondiale, senza spoletta ma con tritolo all’interno, oltre a granate, bombe a mano del conflitto 15-18, due pistole lanciarazzi e altri ordigni con polvere pirica ancora presente.  Materiale probabilmente inoffensivo, ma da neutralizzare per sicurezza.

L’ordinanza del sindaco Giancarlo Acerbi prevede l’evacuazione, dalle 9 alle 13 di giovedì, di 22 appartamenti e 30 garage. Tutti quelli che rientrano in un’area considerata a rischio in caso di esplosione. Le operazioni di disinnesco verranno coordinate dai carabinieri del maggiore Mauro Maronese, al trasporto altrove degli ordigni parteciperanno anche gli alpini e la polizia locale. Verranno fatti brillare in una cava della vallata.

Il Comune oggi ha inviato un messaggio di rassicurazioni ai cittadini. “Si segnala – fanno sapere dal municipio – che lo sgombero temporaneo è puramente precauzionale.
Oltre a voler garantire l’incolumità dei residenti stessi, è necessario assicurare la massima libertà di manovra nell’area al personale specializzato del Genio Militare.
Per il momento non sono previste deviazioni alla circolazione lungo la viabilità dell’area interessata. Eventuali modifiche saranno gestite direttamente in loco dalla Polizia Locale. Gli agenti del Consorzio locale saranno presenti e provvederanno alla chiusura a vista del traffico per il solo tempo necessario a consentire al mezzo del Genio Militare di trasportare il materiale recuperato nel luogo in cui sarà fatto brillare”.

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