Doppio concerto per la Bpvi: chi suona per i suoi 150 anni e chi per i risparmiatori “traditi”

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La sede della Banca Popolare di Vicenza, in via Btg. Framarin a Vicenza

Doppia (e separata) sinfonia di note per la Banca Popolare di Vicenza. Due concerti, con due differenti “direttori d’orchestra”: da una parte gli azionisti vittime del crack dell’istituto di credito, dall’altro la Popolare stessa che celebra i 150 anni dalla fondazione. Nei prossimi giorni andranno in scena, infatti, due distinte serate legate tra di loro dalla questione della Bpvi, tra Schio e Vicenza.

La prima è in programma per domani sera (mercoledì) al teatro Astra di Schio, quando alle 20.30 l’orchestra diretta dal maestro Igor Roma si esibirà in un concerto «in solidarietà dei risparmiatori azzerati dalle banche». Questo l’intento della Casa del Consumatore di Schio, che ha organizzato l’evento. La partecipazione è a offerta libera, e il ricavato andrà in supporto delle azioni dell’associazione in favore delle persone che hanno perso soldi a causa della Banca Popolare di Vicenza.

Lunedì 12 dicembre, invece, l’istituto di credito nato nel 1866 festeggerà i suoi 150 anni con una relazione del professor Roverato sulla storia della Banca. Seguirà un concerto dell’Orchestra della Fenice, ad ingresso gratuito, nella chiesa di Santa Corona a Vicenza. L’annuncio è stato dato ieri dal presidente di Bpvi Gianni Mion, chiamato dal Consiglio comunale di Vicenza a parlare dello stato di salute della Banca. «E’ un istituto che ha superato due guerre mondiali – ha detto – adesso deve superare una guerra “finanziaria”. L’evento per i 150 anni vuol essere un tentativo per dare un segnale: ricordare la storia per ripartire. Abbiamo speso 25mila euro, il massimo che ci possiamo permettere in questo momento».