Miteni, partite dalle utility le richieste di pagamento delle provvisionali per oltre 1,4 milioni

Acque del Chiampo, Acquevenete e Viacqua
Le comunicazioni sono state inviate ai soggetti condannati al pagamento in solido delle provvisionali immediatamente esecutive riconosciute alle tre società pubbliche, costituitesi parte civile nel procedimento penale relativo alla contaminazione da Pfas.
Nel dettaglio, viene richiesto il versamento di oltre 515 mila euro ad Acque del Chiampo, oltre 515 mila euro anche ad Acquevenete e oltre 412 mila euro a Viacqua, importi comprensivi di rivalutazione monetaria e interessi maturati dalla data della sentenza. Si tratta di somme di denaro liquidate dal giudice in favore della parte danneggiata, come anticipo sull’importo integrale che le spetterà in via definitiva.
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La sentenza della Corte d’Assise rappresenta un passaggio di particolare rilievo nel riconoscimento delle conseguenze economiche e ambientali generate dall’inquinamento da Pfas nei territori coinvolti.
“In questi anni i gestori del servizio idrico – afferma una nota congiunta di Acque del Chiampo, Acquevenete e Viacqua – hanno sostenuto investimenti straordinari per fronteggiare l’emergenza Pfas e garantire la sicurezza dell’acqua distribuita ai cittadini attraverso il potenziamento delle interconnessioni tra i diversi sistemi acquedottistici, l’adeguamento degli impianti di trattamento e il monitoraggio costante della risorsa idrica: oltre 37 milioni di euro di investimenti per Acque del Chiampo, oltre 35 milioni di euro per acquevenete e oltre 20 milioni di euro per Viacqua”.
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