Caso di West Nile autoctono a Lonigo: si tratta di una donna, curata a domicilio

È stato diagnosticato a Lonigo un caso di infezione da West Nile. Lo comunica l’Ulss 8 Berica, che spiega come si tratti di un raro caso autoctono. Si tratta, infatti, di una donna che non è recata recentemente all’estero e che in queste ore viene curata a domicilio. Pur manifestando una sindrome febbrile, risulta in buone condizioni generali e il decorso della malattia consente già di escludere ulteriori complicanze.

La diagnosi è avvenuta a seguito di un accertamento clinico presso il reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Vicenza, dove la paziente era stata visitata per il protrarsi di una sintomatologia febbrile.

Il protocollo per la gestione dei casi di arbovirosi autoctone non prevede in questa situazione specifica la necessità di disinfestazioni straordinarie, anche alla luce del piano di disinfestazione ordinaria già svolto dall’amministrazione comunale leonicena. Il contagio della West Nile, per la quale è vettore la zanzara comune (“Culex pipines”), avviene infatti solo da animale infetto (principalmente uccelli migratori) all’uomo, mentre non può avvenire a seguito di puntura di una persona già infetta. Il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica manterrà comunque un rigoroso monitoraggio della situazione epidemiologica, in costante contatto con i Comuni interessati.

West Nile autoctono, la seconda vittima veneta è un 73enne vicentino. Non aveva viaggiato all’estero

Da alcuni giorni era scattato il piano di allerta dell’Ulss 8, dopo che il 7 luglio alcune delle trappole posizionate nel Basso Vicentino dai tecnici dell’Istituto zooprofilattico delle Venezie per ricercare il virus avevano rilevato zanzare positive al virus del Nilo occidentale. “È adesso che inizia la stagione a rischio per l’alternarsi di caldo e di piogge. Le zanzare amano l’acqua stagnante e questo è il periodo in cui si riproducono maggiormente. Il pericolo c’è. È probabile che accada qualcosa. Bisogna vigilare, aveva detto al Giornale di Vicenza il primario delle malattie infettive del San Bortolo, Vinicio Manfrin.
L’anno scorso in Italia febbre West Nile causò sei vittime.

Virus West Nile, ancora un decesso nel Lazio. Intensificata attività di sorveglianza sanitaria

Virus West Nile, ancora un decesso nel Lazio. Intensificata attività di sorveglianza sanitaria

– – – –
L’Eco Vicentino è su Whatsapp e Telegram.
Iscriviti ai nostri canali per rimanere aggiornato in tempo reale.
Per iscriverti al canale Whatsapp clicca qui.
Per iscriverti al canale Telegram clicca qui.