Virus letale per centinaia di conigli a Parco Querini: “Vanno abbattuti, nessun pericolo per l’uomo”

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A Parco Querini da anni vengono abbandonati conigli

E’ iniziata ieri la soppressione della colonia di conigli che da anni gravita su Parco Querini, a Vicenza. Il provvedimento si è reso necessario, dopo che è stata accertata la morte di alcuni esemplari per mixomatosi, un virus che colpisce esclusivamente i lagomorfi (ovvero lepri e conigli), mentre non è pericoloso né per l’uomo né per altri animali.

Poiché tale malattia si trasmette da coniglio ammalato a coniglio sano non solo direttamente, ma anche attraverso insetti, come pulci e zanzare, che possono fungere da “serbatoio” del virus anche per lunghi periodi e contribuire a diffonderlo anche al di fuori dei confini del parco, in applicazione delle normative in vigore i servizi veterinari dell’Ulss 8 Berica hanno ordinato l’immediata cattura e l’abbattimento di tutti gli animali, unica soluzione possibile per impedire la proliferazione del virus.

L’operazione di cattura e soppressione è in corso in queste ore all’interno di Parco Querini, chiuso al pubblico da mercoledì fino a stasera perché era stata programmata un’attività di cattura prima di scoprire la presenza del virus, e viene coordinata dai servizi veterinari dell’Ulss 8 Berica in collaborazione con il settore Ambiente del Comune di Vicenza e la polizia provinciale. “La mixomatosi dei conigli – precisa Enrico La Greca, direttore del servizio sanità animale dell’Ulss 8 Berica – è una patologia molto grave che può diffondersi rapidamente attraverso vettori come pulci e zanzare. Per questo motivo il regolamento di polizia veterinaria prevede un protocollo rigido, con l’abbattimento dell’intera colonia, destinata comunque ad essere progressivamente e inevitabilmente colpita dal virus, e una successiva periodica attività di controllo”.

In considerazione del fatto che il virus provoca una morte dolorosa, i volontari dell’Enpa si sono messi a disposizione per catturare gli animali, in modo da evitare che debbano subire questa agonia. Ai conigli catturati dai volontari, infatti, l’equipe veterinaria dell’Ulss somministra un’iniezione in seguito alla quale gli animali si addormentano e muoiono senza soffrire. “Questa malattia – spiega la presidente di Enpa Vicenza Erica Ferrarese – porta a morte certa. Noi, di conseguenza, abbiamo scelto di comportarci come avremmo fatto con i nostri animali domestici colpiti da mali incurabili: catturiamo uno a uno i conigli, in modo che siano addormentati e sia loro assicurata una morte dolce. Ma vogliamo anche fare un appello: oggi più che mai abbandonare un coniglio vuol dire segnare il suo destino. Se non esistono più le condizioni per tenerlo in casa, non lasciatelo in un parco credendo di dargli la libertà, ma rivolgetevi all’Enpa”.

L’ordinanza per debellare la mixomatosi prevede che per i prossimi sei mesi sia vietato immettere e asportare conigli nell’area. Inoltre, a scopo cautelativo, nessun coniglio allevato nel territorio comunale di Vicenza – dove peraltro esistono solo quattro piccoli allevamenti – potrà essere esportato o venduto. “Come autorità sanitaria locale – spiega il sindaco di Vicenza Achille Variati – ribadisco che questo virus non è pericoloso né per l’uomo né per gli altri animali, anche se entrati in contatto con conigli ammalati. Si tratta però di un’infezione molto grave per i conigli, che richiede un intervento scrupoloso per debellare la malattia prima che si propaghi ulteriormente. Date le dimensioni della colonia infetta, pari ad alcune centinaia di esemplari, l’intervento non si concluderà in questi giorni, ma richiederà altre operazioni di controllo e di cattura, con periodiche chiusure del parco. Voglio ringraziare, in modo particolare, i volontari dell’Enpa per essersi messi a disposizione di questo intervento, difficile anche dal punto di vista emotivo, con l’obiettivo di ridurre al massimo le sofferenze degli animali”.

In considerazione dell’epilogo della vicenda generata dagli abbandoni dei conigli, l’amministrazione comunale rinnova ancora una volta l’invito a rispettare l’assoluto divieto di liberare animali in luoghi pubblici: “L’origine del problema di Parco Querini – commenta l’assessore alla progettazione e Sostenibilità Urbana Antonio Dalla Pozza – va cercata proprio negli abbandoni, comportamenti che vanno assolutamente condannati. Il nostro impegno è sempre stato massimo per contrastare e contenere questo fenomeno, ma chi lascia liberi gli animali di casa, non solo li condanna a morte, ma genera costi economici e affettivi enormi per tutta la collettività. Anche per questo stiamo pensando di introdurre nuove misure di controllo, a partire dal momento dell’acquisto dell’animale in negozio”.

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