Alto Vicentino-Vallarsa. Tutto pronto per il Giro d’Italia Under 23

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Foto Euro Grotto Photographer

Siamo ai dettagli per il maggior evento ciclistico del 2018 vicentino, la 7° tappa del Giro d’Italia Under 23, la Schio-Passo Pian delle Fugazze che si terrà giovedì 14 giugno. Presentata oggi in una conferenza stampa al Teatro Civico di fronte a numerose autorità locali e non, la frazione alto vicentina “sarà decisiva per le sorti della classifica finale”. Parola del commissario tecnico della nazionale di ciclismo, Davide Cassani, ospite d’onore.

Mancano poche, anzi pochissime settimane all’inizio del Giro d’Italia Under 23, la più importante manifestazione nazionale di ciclismo dedicata ai dilettanti. Un ruolo chiave lo avranno dunque Schio e il territorio Alto Vicentino, in bella mostra nel corso della 7° tappa, che si sviluppa con tanto dislivello (Passo Xon, Passo Zovo e infine Passo Pian delle Fugazze) e promette di dare spettacolo.

Il presentatore Stefano Retis, vice presidente della ASD Ciclismo Val Leogra, ha introdotto la conferenza ricordando la Carpi-Schio, tappa del Giro d’Italia 1998 nella quale si arrivò proprio al capoluogo scledense. Frazione caratterizzata dalla famosa caduta di Pantani e vittoria di Bartoli, ricordata anche da un video proiettato sul palco del Civico. Primo a prendere la parola è stato il padrone di casa, il sindaco di Schio Valter Orsi. “Eccoci qui, dopo mesi di lavoro, a presentare questo importante evento per chiudere degnamente le celebrazioni del Centenario della grande guerra – ha dichiarato – un’occasione imperdibile per promuovere il territorio, grazie a un enorme lavoro sinergico tra i 21 comuni presenti nella macchina organizzativa”.

Gli ha fatto eco Massimo Plazzer, sindaco di Vallarsa. “Siamo orgogliosi di ospitare questo arrivo di tappa – ha detto – domani il Giro dei Pro arriva a Rovereto. Il Trentino si è molto impegnato per il ciclismo quest’anno, e con il Giro U23 faremo altrettanto”. “Appuntamento segnato da un bel dialogo tra tanti amministratori – ha proseguito Armando Cunegato, presidente Unione Montana Pasubio e sindaco di Valli – importante che si arrivi al Pian delle Fugazze sotto il Monte Pasubio, baluardo italiano nel primo conflitto mondiale. Bello concludere il Centenario con un evento di tale portata”.

A ribadire l’importanza dell’appuntamento Giuseppe Falco e Francesco Enrico Gonzo, delegato della provincia di Vicenza. “Vicenza ha sempre dato tanto al ciclismo – hanno detto – la bicicletta può mettere in luce le bellezze del nostro territorio, e la grande passione che esso ha per le due ruote”.

A prendere poi la parola è stato lo stesso CT Davide Cassani, che in mattinata ha provato in prima persona il percorso di tappa. “Veramente molto impegnativa – è stato il suo commento – gli ultimi 11 chilometri tirano anche al 15%. Impegnative anche le salite del Passo Xon e dello Zovo, dove cadde Pantani. Sarà decisiva per l’economia del Giro, gli uomini di classifica attaccheranno e si farà selezione. Una tappa che si annuncia arrembante”.

Significativa anche la presenza di Paola Gianotti, ciclista impegnata in questi giorni nel progetto “Io rispetto il ciclista”. Gianotti sta infatti percorrendo tutte le tappe del Giro d’Italia un giorno prima dei professionisti, veicolando un messaggio sociale di grande importanza. “Il progetto è stato ideato assieme a Marco Cavorso, il cui figlio, Tommaso, è stato investito e ucciso pochi anni fa mentre si allenava in strada – ha spiegato Gianotti – cerchiamo di creare il giusto spirito di convivenza tra ciclisti e automobilisti. Lottiamo per qualcosa che serva a tutti”.

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